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Linguaggio chimico inorganico

L'acido muriatico che usi per pulire è una soluzione acquosa di $\mathrm{HCl}$, che in laboratorio si chiama «acido cloridrico»: due modi di indicare la stessa sostanza. Nomi e formule sono un accordo internazionale: un nome o una formula sbagliati descrivono, letteralmente, un'altra sostanza. In questa pagina impari a leggere e scrivere questo linguaggio.

Numeri di ossidazione e tipi di nomenclatura

Un chiodo di ferro lasciato all'aria umida si copre di ruggine rossastra ($\mathrm{Fe_2O_3}$), mentre ad alta temperatura, in una fornace, si forma una scaglia nera che contiene $\mathrm{FeO}$. Lo stesso metallo dà sostanze diverse: come facciamo a sapere con quale «carica» agisce il ferro in ciascun caso?

Le anidridi si combinano con l'acqua per dare gli ossoacidi: $\mathrm{SO_3 + H_2O \rightarrow H_2SO_4}$ (anidride solforica → acido solforico), $\mathrm{Cl_2O + H_2O \rightarrow 2\,HClO}$ (anidride ipoclorosa → acido ipocloroso), $\mathrm{Cl_2O_7 + H_2O \rightarrow 2\,HClO_4}$ (anidride perclorica → acido perclorico). Il nome dell'acido si ottiene sostituendo «anidride» con «acido», mantenendo prefisso e suffisso (il numero di ossidazione dell'elemento centrale non cambia): per esempio $\mathrm{Cl_2O_3}$ (anidride clorosa) dà $\mathrm{HClO_2}$ (acido cloroso).

La stessa serie vale per ossidi e anidridi del cloro: $\mathrm{Cl_2O}$ (anidride ipoclorosa, $+1$), $\mathrm{Cl_2O_3}$ (anidride clorosa, $+3$), $\mathrm{Cl_2O_5}$ (anidride clorica, $+5$), $\mathrm{Cl_2O_7}$ (anidride perclorica, $+7$).

Nella nomenclatura tradizionale i composti binari dell'ossigeno si dividono così: i metalli formano ossidi basici (es. $\mathrm{Na_2O}$, ossido di sodio), i non metalli formano ossidi acidi o anidridi (es. $\mathrm{SO_3}$, anidride solforica, o triossido di zolfo). L'idracido è un composto di H con un non metallo del gruppo 17 o con S, Se, Te, in soluzione acquosa: $\mathrm{HCl}$ è l'acido cloridrico, $\mathrm{H_2S}$ l'acido solfidrico.

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a) Scrivi la formula chimica dei seguenti composti binari: diossido di titanio, solfuro di diidrogeno e bromuro di cobalto(III). b) Assegna un nome sistematico di…
  1. a) Scrivi la formula chimica dei seguenti composti binari: diossido di titanio, solfuro di diidrogeno e bromuro di cobalto(III).
  2. b) Assegna un nome sistematico di composizione o di Stock alle seguenti formule: $\mathrm{Cu_2O}$, $\mathrm{NH_3}$ e $\mathrm{SnH_4}$. Indica esplicitamente per il composto $\mathrm{Cu_2O}$ il numero di ossidazione con cui agisce il rame.
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Composti binari: ossidi, idruri e sali

Se bruci un nastro di magnesio ottieni una polvere bianca, $\mathrm{MgO}$; il sodio, con il cloro, dà cristalli di $\mathrm{NaCl}$, il sale da cucina. Quale regola stabilisce in che proporzione si uniscono due elementi per dare un composto neutro?

Schema del metodo dell'incrocio dei numeri di ossidazione per scrivere la formula di un composto binario neutro, con un catione +3 e un anione −1. metallo +3 non metallo −1 si incrociano le cariche formula: M X₃

Nei sali binari il nome è «-uro di metallo» (tradizionale: -oso/-ico per il metallo; IUPAC: prefissi; Stock: numero romano), per esempio $\mathrm{FeCl_2}$: cloruro ferroso, dicloruro di ferro, cloruro di ferro(II). Anche per gli ossoacidi la IUPAC sistematica usa i prefissi: $\mathrm{HClO_4}$ è l'acido perclorico (tradizionale), o tetraossoclorato(VII) di idrogeno. Nei sali ossigenati -oso diventa -ito e -ico diventa -ato.

Per i nomi: gli idruri dei gruppi 14 e 15 hanno nomi d'uso ($\mathrm{NH_3}$ ammoniaca, $\mathrm{CH_4}$ metano) o sistematici ($\mathrm{SnH_4}$ stannano, tetraidruro di stagno, o idruro di stagno(IV)). I sali binari terminano in -uro (cloruro, solfuro, nitruro, seleniuro).

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a) Scrivi le formule delle seguenti specie chimiche inorganiche: idrossido di ferro(II), cloruro di ammonio e seleniuro di piombo(IV). b) Assegna il nome, secondo la…
  1. a) Scrivi le formule delle seguenti specie chimiche inorganiche: idrossido di ferro(II), cloruro di ammonio e seleniuro di piombo(IV).
  2. b) Assegna il nome, secondo la nomenclatura di composizione o di Stock, ai seguenti composti: $\mathrm{Al(OH)_3}$, $\mathrm{Mg_3N_2}$ e $\mathrm{Fe_2S_3}$. Specifica gli ioni (catione e anione) che costituiscono formalmente ciascuno di essi.
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Idrossidi e ossoacidi

Confronto tra idrossido di un metallo e ossoacido di un non metallo: entrambi in acqua liberano OH⁻ o H⁺. metallo non metallo M(OH)ₙ idrossido HₐXOᵦ ossoacido in acqua liberano OH⁻ oppure H⁺
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a) Scrivi la formula molecolare o empirica dei seguenti composti ossigenati: acido nitrico, solfato di potassio e diidrogenofosfato di sodio. b) Fornisci un nome valido…
  1. a) Scrivi la formula molecolare o empirica dei seguenti composti ossigenati: acido nitrico, solfato di potassio e diidrogenofosfato di sodio.
  2. b) Fornisci un nome valido secondo la IUPAC (tradizionale ammesso o sistematico di composizione/idrogeno) per: $\mathrm{HClO_4}$, $\mathrm{NaIO_3}$ e $\mathrm{CaCO_3}$. Indica inoltre il numero di ossidazione del non metallo centrale nell'acido e negli anioni dei due sali.
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Sali ossigenati: neutri e acidi

Formazione di un sale acido: l'acido solforoso perde un protone e l'anione idrogenosolfito si lega al catione bario. H₂SO₃ acido diprotico − 1 H⁺ HSO₃⁻ idrogenosolfito + Ba²⁺ Ba(HSO₃)₂
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I sali acidi derivati da ossoacidi poliprotici conservano nel loro anione atomi di idrogeno con carattere acido. a) Scrivi la formula dell'idrogenosolfito di bario,…

I sali acidi derivati da ossoacidi poliprotici conservano nel loro anione atomi di idrogeno con carattere acido.

  1. a) Scrivi la formula dell'idrogenosolfito di bario, deducendo prima il numero di ossidazione di tutti gli elementi presenti nel sale e applicando il bilancio della carica formale.
  2. b) Scrivi l'equazione di dissociazione ionica completa di questo sale quando si scioglie in acqua a $25\,^\circ\text{C}$, identificando la specie cationica e la specie anionica solvatate. Stabilisci, motivando, se l'anione risultante ha comportamento anfiprotico secondo la teoria di Brønsted-Lowry.
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Reticoli ionici e covalenti, sostanze molecolari

Confronto a livello microscopico tra una sostanza molecolare, un reticolo ionico e un reticolo covalente. molecolare N₂, SO₂ reticolo ionico: NaCl covalente: SiO₂
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Osserva la rappresentazione bidimensionale schematica della disposizione strutturale in un solido inorganico costituito dagli ioni monoatomici $A^{2+}$ e $B^{2-}$: a)…

Osserva la rappresentazione bidimensionale schematica della disposizione strutturale in un solido inorganico costituito dagli ioni monoatomici $A^{2+}$ e $B^{2-}$:

A²⁺ B²⁻ A²⁺ B²⁻ B²⁻ A²⁺ B²⁻ A²⁺ A²⁺ B²⁻ A²⁺ B²⁻ B²⁻ A²⁺ B²⁻ A²⁺ ··· ··· ··· ··· A²⁺ Catione A²⁺ B²⁻ Anione B²⁻
  1. a) Deduci il rapporto stechiometrico minimo tra i due ioni nel reticolo e scrivi la formula empirica del composto che ne risulta.
  2. b) Spiega perché non ha significato fisico parlare di massa molecolare per questo composto solido e distingui la sua natura reticolare continua da una sostanza molecolare discreta neutra costituita da atomi con legame covalente, come il diossido di zolfo, $\mathrm{SO_2}$.
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In laboratorio si identificano quattro sostanze pure I, II, III e IV a $20\,^\circ\text{C}$ e $1\,\text{atm}$: I: Gas costituito da molecole in cui il cloro ha numero di…

In laboratorio si identificano quattro sostanze pure I, II, III e IV a $20\,^\circ\text{C}$ e $1\,\text{atm}$:

  • I: Gas costituito da molecole in cui il cloro ha numero di ossidazione $+1$ rispetto all'ossigeno in rapporto atomico $2:1$.

  • II: Solido bianco con alto punto di fusione ($1418\,^\circ\text{C}$), isolante elettrico allo stato solido ma conduttore allo stato fuso, la cui piccola frazione disciolta in acqua si dissocia negli ioni $\mathrm{Ca^{2+}}$ e $\mathrm{F^-}$.

  • III: Solido inorganico con punto di fusione estremamente alto ($>1600\,^\circ\text{C}$), insolubile e non conduttore, con atomi di silicio e ossigeno uniti da legami covalenti in rapporto stechiometrico $1:2$.

  • IV: Gas biatomico omonucleare con legame covalente triplo.

  1. a) Scrivi la formula e assegna un nome IUPAC sistematico alle sostanze I, II e III.
  2. b) Classifica ciascuna sostanza (da I a IV) come: sostanza molecolare, reticolo ionico o reticolo covalente.
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Perossidi, acidi condensati e sali idrati

L'acqua ossigenata che usi per disinfettare una ferita frizza a contatto con il sangue e si decompone facilmente, mentre l'acqua comune è stabilissima. Eppure le formule sono simili: $\mathrm{H_2O_2}$ contro $\mathrm{H_2O}$. Che cosa nasconde la struttura del primo composto?

Confronto tra un ossido semplice con legame metallo-ossigeno e un perossido con legame ossigeno-ossigeno, dove ogni ossigeno ha numero di ossidazione −1. ossido M O ossido normale (O: −2) ponte perosso −O−O− M O O perossido (ogni O: −1)
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Nella bozza di una relazione chimica di controllo qualità compaiono le seguenti cinque proposte di formulazione o nomenclatura: 1. «Solfato di ferro(III)» associato alla…

Nella bozza di una relazione chimica di controllo qualità compaiono le seguenti cinque proposte di formulazione o nomenclatura:

  1. «Solfato di ferro(III)» associato alla formula $\mathrm{Fe_3(SO_4)_2}$.

  2. «Ossido di potassio(I)» per indicare la sostanza $\mathrm{K_2O}$.

  3. «Acido clorico» assegnato alla formula $\mathrm{HClO_2}$.

  4. «Nitrito di calcio» per la formula $\mathrm{Ca(NO_3)_2}$.

  5. «Acido solforico(VI)» per $\mathrm{H_2SO_4}$.

  1. a) Distingui errori di formulazione o di identificazione di una specie, indicazioni ridondanti e miscele inutili di nomenclature. Non dare per scontato che tutti i casi abbiano lo stesso tipo di problema.
  2. b) Fornisci una formulazione o denominazione semplice e corretta per ciascun caso: scrivi la formula reale che corrisponde al nome inteso in 1 e 4, e assegna il nome IUPAC inequivocabile alle formule di 2, 3 e 5.
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Si analizza termicamente un campione puro di un ossisale idrato di nichel e zolfo per determinarne la formula stechiometrica esatta. Si pesano $4{,}742\,\text{g}$ di…

Si analizza termicamente un campione puro di un ossisale idrato di nichel e zolfo per determinarne la formula stechiometrica esatta. Si pesano $4{,}742\,\text{g}$ di solfato di nichel(II) idrato, di formula $\mathrm{NiSO_4 \cdot } x\,\mathrm{H_2O}$. Dopo aver sottoposto il solido a riscaldamento prolungato a $280\,^\circ\text{C}$ in atmosfera secca fino a massa costante, si ottiene un residuo anidro di $\mathrm{NiSO_4}$ la cui massa è $2{,}788\,\text{g}$.

Dati delle masse atomiche relative: $\mathrm{H} = 1{,}008$; $\mathrm{O} = 16{,}00$; $\mathrm{S} = 32{,}06$; $\mathrm{Ni} = 58{,}69$.

  1. a) Calcola la quantità di sostanza (in moli) di sale anidro e di acqua liberata, deducendo il valore del coefficiente intero di idratazione $x$.
  2. b) Scrivi la formula stechiometrica del composto idrato e assegnagli il nome secondo la nomenclatura di composizione sistematica IUPAC per gli idrati.
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L'acido difosforico (o pirofosforico) e l'acido perossodisolforico sono ossoacidi condensati di rilevanza industriale e analitica. a) Determina il numero di ossidazione…

L'acido difosforico (o pirofosforico) e l'acido perossodisolforico sono ossoacidi condensati di rilevanza industriale e analitica.

  1. a) Determina il numero di ossidazione dell'atomo centrale (fosforo e zolfo) nelle formule molecolari $\mathrm{H_4P_2O_7}$ e $\mathrm{H_2S_2O_8}$, giustificando in dettaglio la natura dei legami a ponte presenti tra i non metalli in ciascuna delle due strutture (ponte osso $-\mathrm{O}-$ rispetto a ponte perossi $-\mathrm{O-O}-$).
  2. b) Scrivi la formula del perossodisolfato di potassio, scrivi l'equazione bilanciata di formazione di $\mathrm{H_4P_2O_7}$ per perdita di acqua a partire da due molecole di acido fosforico, $\mathrm{H_3PO_4}$, e indica quali specie ioniche idratate stabili coesistono in ambiente acquoso sciogliendo completamente il sale di potassio a $25\,^\circ\text{C}$.
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Vuoi mettere alla prova tutto insieme? Controlla l'etichetta di un flacone di acqua ossigenata: sai ora scrivere formula e nome del soluto.

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Sfida del tema. Controllo qualità: il tuo antisettico mantiene ciò che promette? Immagina di lavorare in un laboratorio di controllo qualità e di dover verificare la…

Sfida del tema. Controllo qualità: il tuo antisettico mantiene ciò che promette?

Immagina di lavorare in un laboratorio di controllo qualità e di dover verificare la concentrazione di un flacone di acqua ossigenata della tua cassetta di pronto soccorso domestica.

  1. Dati e nomenclatura: Consulta l'etichetta di un flacone commerciale di acqua ossigenata che hai a casa, annota la concentrazione dichiarata (in $\%$ in massa o in «volumi», considerando $d = 1,01\,\text{g/mL}$) e scrivi la formula e il nome IUPAC del soluto ($\text{H}_2\text{O}_2$) e dei reagenti ausiliari del saggio.

  2. Soluzione e mole: Converti la concentrazione commerciale in molarità ($M$) e progetta il protocollo tecnico per preparare $250\,\text{mL}$ di una soluzione diluita $0,050\,\text{M}$, specificando i calcoli stechiometrici di diluizione e il materiale di laboratorio necessario.

  3. Titolazione redox: Modella la titolazione di $20,0\,\text{mL}$ della soluzione preparata con permanganato di potassio ($\text{KMnO}_4$) $0,020\,\text{M}$ in ambiente acido ($\text{H}_2\text{SO}_4$). Bilancia l'equazione ionica globale con il metodo ione-elettrone e calcola il volume esatto di titolante consumato al punto di equivalenza.

Redigi una breve relazione tecnica (massimo due pagine) con lo svolgimento analitico, i tuoi risultati e una valutazione critica sulla purezza del prodotto.

Verranno valutati:

  • Correttezza e rigore nel linguaggio chimico inorganico e nel bilanciamento redox con il metodo ione-elettrone.

  • Precisione nei calcoli delle grandezze molari, nella preparazione delle soluzioni e nella stechiometria della titolazione.

  • Chiarezza e coerenza metodologica nella progettazione della procedura sperimentale.

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In sintesi

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