Catene e reti trofiche
Sei a una gita sull'Appennino e vedi una volpe che osserva un coniglio selvatico, il quale sta mordicchiando l'erba. Da dove viene l'energia che permette alla volpe di correre? Seguiamo il cibo passo dopo passo e lo scopriremo.
Produttori, consumatori e decompositori
Ogni essere vivente ha bisogno di energia. Gli organismi però la ottengono in modi diversi, e in base a questo hanno un ruolo nell'ecosistema.
I decompositori sono indispensabili: senza di loro foglie e animali morti si accumulerebbero e le sostanze nutritive non tornerebbero al suolo. Sono il collegamento che chiude il ciclo.
Definisci i termini produttore, consumatore e decompositore e fai un esempio per ciascuno.
Definisci i termini produttore, consumatore e decompositore e fai un esempio per ciascuno.
Le catene alimentari
Una catena alimentare mostra in ordine chi mangia chi. Si parte sempre da un produttore. Ogni «anello» è un livello trofico.
Erba → coniglio selvatico → volpe
Qui l'erba è il produttore, il coniglio il consumatore primario, la volpe il consumatore secondario (e predatore di vertice).
Le frecce vanno dall'organismo mangiato a quello che lo mangia: indicano il passaggio di materia e di energia. Non significano «mangia a», ma «va a nutrire».
Disponi nell'ordine corretto una catena alimentare di un prato: volpe, erba, coniglio selvatico. Indica il produttore, il consumatore primario e il consumatore…
Disponi nell'ordine corretto una catena alimentare di un prato: volpe, erba, coniglio selvatico. Indica il produttore, il consumatore primario e il consumatore secondario.
Spiega perché in una catena alimentare le frecce vanno dal organismo mangiato verso quello che lo mangia, e che cosa rappresentano.
Spiega perché in una catena alimentare le frecce vanno dal organismo mangiato verso quello che lo mangia, e che cosa rappresentano.
Le reti trofiche
In natura quasi nessun animale mangia una sola cosa. Il ghiro mangia ghiande, la volpe caccia ghiri e conigli, la civetta caccia ghiri. Le catene si incrociano e formano una rete trofica.
La rete è più realistica di una catena e anche più stabile: se una preda scarseggia, il predatore può nutrirsi di un'altra. Ma se si toglie un organismo, l'effetto si propaga lungo le frecce.
Distingui gli effetti diretti (il predatore mangia la preda) da quelli indiretti (cambia qualcosa due o più anelli più in là).
In un bosco vivono: ghiande di quercia, ghiri, civette, volpi, lombrichi, funghi. I ghiri mangiano ghiande; civette e volpi si cibano di ghiri. a) Scrivi una catena…
In un bosco vivono: ghiande di quercia, ghiri, civette, volpi, lombrichi, funghi. I ghiri mangiano ghiande; civette e volpi si cibano di ghiri.
- a) Scrivi una catena alimentare di tre anelli.
- b) Quale ruolo hanno funghi e lombrichi nella decomposizione?
- c) Perché una rete trofica è più realistica di una singola catena?
In un lago: fitoplancton → zooplancton → pesci piccoli → luccio. Se il luccio viene pescato in grandi quantità, descrivi che cosa potrebbe accadere ai pesci piccoli e…
In un lago: fitoplancton → zooplancton → pesci piccoli → luccio. Se il luccio viene pescato in grandi quantità, descrivi che cosa potrebbe accadere ai pesci piccoli e allo zooplancton nel breve periodo.
In una rete trofica alpina i lupi cacciano cervi e cinghiali, i cervi brucano germogli e i cinghiali mangiano anche ghiande e piccoli animali. Se i lupi sono eliminati…
In una rete trofica alpina i lupi cacciano cervi e cinghiali, i cervi brucano germogli e i cinghiali mangiano anche ghiande e piccoli animali. Se i lupi sono eliminati dall'area, prevedi gli effetti a catena su cervi, vegetazione e cinghiali, distinguendo effetti diretti e indiretti, e valuta se il nuovo equilibrio sarebbe stabile.
L'energia lungo la catena
I produttori catturano l'energia del Sole. Quando un animale ne mangia un altro, però, solo circa il 10% dell'energia passa al livello successivo. Il resto serve per muoversi, mantenere la temperatura del corpo, crescere, e in parte si disperde sotto forma di calore.
Per questo le catene hanno raramente più di quattro o cinque anelli: dopo pochi passaggi l'energia rimasta è troppo poca. E per questo i predatori di vertice sono pochi rispetto agli erbivori.
Nel Mar Mediterraneo, un tonno si nutre di sardine, che si nutrono di zooplancton, che si nutre di fitoplancton. Se l'energia disponibile al livello del fitoplancton è…
Nel Mar Mediterraneo, un tonno si nutre di sardine, che si nutrono di zooplancton, che si nutre di fitoplancton. Se l'energia disponibile al livello del fitoplancton è 10.000 unità e a ogni passaggio resta circa il 10%, calcola l'energia disponibile per le sardine e per il tonno.
Usando la regola del 10% dell'energia, spiega perché le catene alimentari hanno raramente più di quattro o cinque anelli e perché in un ecosistema i predatori di vertice…
Usando la regola del 10% dell'energia, spiega perché le catene alimentari hanno raramente più di quattro o cinque anelli e perché in un ecosistema i predatori di vertice sono meno numerosi degli erbivori. Calcola quanta energia raggiunge il quarto livello partendo da 50.000 unità ai produttori.
L'accumulo di sostanze nocive
Alcune sostanze, come certi insetticidi non degradabili, non vengono né demolite né eliminate: restano nei tessuti. Ogni consumatore mangia molte prede contaminate, quindi la concentrazione aumenta a ogni anello.
| Organismo | Concentrazione (unità) |
|---|---|
| Alghe | 1 |
| Invertebrati | 10 |
| Pesci | 100 |
| Uccelli predatori | 1.000 |
I predatori di vertice sono i più colpiti perché sono alla fine della catena e accumulano ciò che hanno ingerito tutte le loro prede. Per ridurre il problema: usare meno pesticidi o sostanze degradabili, creare fasce di vegetazione lungo il fiume, controllare gli scarichi, preferire la lotta biologica.
Un insetticida non degradabile viene usato in un campo vicino a un fiume e si accumula nei tessuti: concentrazione 1 unità nelle alghe, 10 negli invertebrati, 100 nei…
Un insetticida non degradabile viene usato in un campo vicino a un fiume e si accumula nei tessuti: concentrazione 1 unità nelle alghe, 10 negli invertebrati, 100 nei pesci, 1.000 negli uccelli predatori. Spiega il fenomeno dell'accumulo lungo la catena trofica, perché colpisce soprattutto i predatori di vertice e quali azioni potrebbero ridurre il problema.
Vuoi riprendere il quesito iniziale? L'energia della volpe viene dal Sole, passando per l'erba e il coniglio, ma ne arriva solo una piccola parte.
In sintesi
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I produttori fabbricano il nutrimento, i consumatori mangiano altri organismi, i decompositori riciclano i resti.
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Una catena alimentare parte da un produttore; le frecce vanno da chi è mangiato a chi mangia.
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Più catene intrecciate formano una rete trofica, più realistica e stabile.
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Togliere un organismo provoca effetti diretti e indiretti.
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Solo circa il 10% dell'energia passa al livello successivo: le catene sono corte e i predatori pochi.
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Le sostanze non degradabili si accumulano e colpiscono di più i predatori di vertice.