L'osservazione al microscopio
Durante l'ora di scienze la tua insegnante porta una cipolla e dice: «Dentro questa buccia sottilissima ci sono centinaia di stanzette tutte uguali». A occhio nudo non si vede nulla: serve uno strumento che ingrandisca. Il microscopio ottico è lo strumento base di ogni laboratorio di biologia, ma usarlo bene richiede alcuni passaggi precisi. Alla fine della pagina saprai perché la buccia di cipolla, che sembra liscia, si rivela fatta di cellule.
Le parti del microscopio
Per vedere le cellule bisogna sostenere il vetrino, illuminarlo e metterlo a fuoco. Quali parti del microscopio fanno questo lavoro, e come collaborano?
Il campione si guarda dall'oculare, la lente vicina all'occhio. Gli obiettivi sono le lenti montate sul revolver (la parte girevole), vicine al campione. Il campione, posato sul vetrino portaoggetti, si colloca sul tavolino e viene fissato con le mollette. Il vetrino coprioggetto è una lamina sottilissima che si appoggia sopra il campione: lo protegge, lo tiene piatto e impedisce che il liquido sporchi l'obiettivo.
Come si maneggia il microscopio
Oltre al microscopio ottico (reso celebre dagli studi di Malpighi), per osservare oggetti interi, come un insetto o un campione di suolo, si usano lo stereomicroscopio e la lente d'ingrandimento, con ingrandimenti bassi.
Il microscopio è delicato e costoso. Si trasporta sempre con due mani: una impugna il braccio, l'altra sostiene la base. Non si afferrano mai l'oculare, gli obiettivi o il tavolino. Si appoggia con cura sul banco, lontano dal bordo, e il filo della luce non deve penzolare.
A fine esperienza: si spegne la luce, si rimuove e si smaltisce il campione, si puliscono le lenti con la carta apposita (mai con le dita o con un fazzoletto), si ripone il microscopio e ci si lava le mani.
Nello schema del microscopio ottico ci sono tre parti indicate con «?». Scrivi il nome di ciascuna e spiega la sua funzione.
Nello schema del microscopio ottico ci sono tre parti indicate con «?». Scrivi il nome di ciascuna e spiega la sua funzione.
Indica le due parti del microscopio che contengono lenti e spiega da dove si guarda e dove si colloca il campione.
Indica le due parti del microscopio che contengono lenti e spiega da dove si guarda e dove si colloca il campione.
Spiega che cosa sono il vetrino portaoggetti e il vetrino coprioggetti e a che cosa serve ciascuno nella preparazione di un campione.
Spiega che cosa sono il vetrino portaoggetti e il vetrino coprioggetti e a che cosa serve ciascuno nella preparazione di un campione.
Descrivi come si deve trasportare un microscopio dall'armadio al tavolo di lavoro per non danneggiarlo: quali parti si afferrano e con quante mani.
Descrivi come si deve trasportare un microscopio dall'armadio al tavolo di lavoro per non danneggiarlo: quali parti si afferrano e con quante mani.
Che cosa bisogna fare al termine di un'esperienza di microscopia? Ordina e spiega queste operazioni: spegnere la luce, pulire le lenti con la carta apposita, rimuovere e…
Che cosa bisogna fare al termine di un'esperienza di microscopia? Ordina e spiega queste operazioni: spegnere la luce, pulire le lenti con la carta apposita, rimuovere e smaltire il campione, riporre il microscopio e lavarsi le mani.
L'ingrandimento totale
Se l'oculare ingrandisce $10$ volte e l'obiettivo $40$ volte, di quanto viene ingrandito ciò che osservi?
Cambiando obiettivo cambiano anche altre cose. Più si ingrandisce, più piccola è la porzione di campione visibile (il campo visivo) e meno luce arriva all'occhio. Per questo si usa il diaframma per regolare la luce.
Un microscopio ha un oculare $10\times$ e obiettivi $4\times$, $10\times$ e $40\times$. Calcola l'ingrandimento totale ottenuto con ciascun obiettivo e spiega con quale…
Un microscopio ha un oculare $10\times$ e obiettivi $4\times$, $10\times$ e $40\times$. Calcola l'ingrandimento totale ottenuto con ciascun obiettivo e spiega con quale di essi bisogna iniziare sempre l'osservazione e perché.
Un microscopio ha un oculare $10\times$ e un obiettivo $20\times$. Calcola l'ingrandimento totale. Se passi a un obiettivo $40\times$, spiega che cosa accade alla…
Un microscopio ha un oculare $10\times$ e un obiettivo $20\times$. Calcola l'ingrandimento totale. Se passi a un obiettivo $40\times$, spiega che cosa accade alla dimensione dell'immagine, alla zona del campione che riesci a vedere e alla quantità di luce.
Con l'obiettivo $10\times$ (ingrandimento totale $100\times$) il campo visivo misura circa $1{,}5\ \text{mm}$ di diametro. Se una cellula di cipolla misura circa…
Con l'obiettivo $10\times$ (ingrandimento totale $100\times$) il campo visivo misura circa $1{,}5\ \text{mm}$ di diametro. Se una cellula di cipolla misura circa $0{,}25\ \text{mm}$ di lunghezza, stima quante cellule in fila starebbero nella larghezza del campo e ragiona su che cosa accadrà al diametro del campo passando all'obiettivo $40\times$.
Dimensione reale e dimensione ingrandita
L'ingrandimento dice di quanto appare più grande l'immagine, non quanto è grande davvero l'oggetto. Se una cellula, osservata a $400\times$, sembra larga $20\ \text{mm}$ nell'immagine ingrandita, non è larga $20\ \text{mm} \cdot 400 = 8000\ \text{mm}$: i $20\ \text{mm}$ sono la misura dell'immagine ingrandita, mentre la dimensione reale della cellula è $20\ \text{mm} : 400 = 0{,}05\ \text{mm} = 50\ \mu\text{m}$. Per trovare la dimensione reale si divide per l'ingrandimento.
Il campo visivo serve anche da righello: se conosci il suo diametro reale a un dato obiettivo, puoi stimare quante cellule ci stanno in fila e ricavare la loro lunghezza. Passando a un obiettivo di ingrandimento $4$ volte maggiore (per esempio da $10\times$ a $40\times$), il diametro del campo diventa $4$ volte più piccolo: il diametro del campo è inversamente proporzionale all'ingrandimento. Per esempio, se a $100\times$ misura $1{,}5\ \text{mm}$, a $400\times$ misura circa $1{,}5\ \text{mm} : 4 \approx 0{,}4\ \text{mm}$.
Un compagno osserva un preparato al microscopio a $400\times$. Il campo visivo con quell'obiettivo misura $0{,}4\ \text{mm}$ di diametro e la cellula che osserva occupa…
Un compagno osserva un preparato al microscopio a $400\times$. Il campo visivo con quell'obiettivo misura $0{,}4\ \text{mm}$ di diametro e la cellula che osserva occupa circa la metà di tale diametro. Il tuo compagno afferma: «Poiché il microscopio ingrandisce $400$ volte e la cellula occupa $0{,}2\ \text{mm}$, le sue dimensioni reali devono essere $0{,}2 \times 400 = 80\ \text{mm}$: misura quasi otto centimetri!».\na) Individua l'errore concettuale del suo ragionamento e spiega la differenza tra dimensione reale e dimensione apparente ingrandita.\nb) Calcola la dimensione reale corretta della cellula in millimetri e in micrometri ($1\ \text{mm} = 1\,000\ \mu\text{m}$).\nc) Se mettessi cellule identiche una dietro l'altra in fila, quante ne entrerebbero lungo un centimetro di un righello?
Preparare un campione
Un campione adatto al microscopio ottico deve lasciarsi attraversare dalla luce: il microscopio funziona proprio perché la luce passa attraverso l'oggetto.
Il lugol non è l'unico colorante: per le cellule dell'epitelio della bocca (raccolte con uno stuzzicadenti pulito, strisciato sull'interno della guancia) si usa il blu di metilene. Un campione umido, fatto in casa con un capello o una fibra di tessuto, si prepara con acqua e coprioggetto e si getta dopo l'uso; un preparato permanente di laboratorio è invece fissato, colorato e sigillato, e dura anni.
Lavorare in sicurezza
Con campioni biologici e coloranti si lavora con attenzione: si indossano camice e guanti, perché i coloranti macchiano e possono irritare la pelle; non si porta nulla alla bocca e non si mangia in laboratorio; si smaltiscono vetrini e campioni nei contenitori indicati, perché i vetrini rotti tagliano e i campioni possono contenere microrganismi; ci si lava le mani alla fine.
Ordina i passaggi per preparare un campione di cellule di cipolla: (a) coprire con il vetrino coprioggetti facendo attenzione che non restino bolle, (b) posare un…
Ordina i passaggi per preparare un campione di cellule di cipolla: (a) coprire con il vetrino coprioggetti facendo attenzione che non restino bolle, (b) posare un sottile strato di cipolla sul vetrino portaoggetti, (c) aggiungere una goccia di lugol per colorare, (d) rimuovere l'eccesso di liquido con carta da filtro.
Perché molti campioni vengono colorati prima di essere osservati al microscopio? Fai un esempio di colorazione usata nel laboratorio della scuola.
Perché molti campioni vengono colorati prima di essere osservati al microscopio? Fai un esempio di colorazione usata nel laboratorio della scuola.
Per osservare qualcosa al microscopio ottico bisogna tagliarlo in lamine molto sottili. Spiega perché il campione deve lasciar passare la luce e che cosa accade se è…
Per osservare qualcosa al microscopio ottico bisogna tagliarlo in lamine molto sottili. Spiega perché il campione deve lasciar passare la luce e che cosa accade se è troppo spesso.
Descrivi come prepareresti un campione umido di un capello o di una fibra del tuo maglione per vederlo al microscopio: quali materiali useresti e in quale ordine…
Descrivi come prepareresti un campione umido di un capello o di una fibra del tuo maglione per vederlo al microscopio: quali materiali useresti e in quale ordine procederesti. Che differenza c'è tra quella preparazione casalinga e un preparato permanente di laboratorio?
Indica tre norme di sicurezza per il lavoro con campioni biologici e coloranti nel laboratorio della scuola e spiega il motivo di ciascuna.
Indica tre norme di sicurezza per il lavoro con campioni biologici e coloranti nel laboratorio della scuola e spiega il motivo di ciascuna.
Nell'esperienza di osservazione delle cellule dell'epitelio della bocca colorate con blu di metilene, un gruppo distingue soltanto macchie blu senza forma. Proponi…
Nell'esperienza di osservazione delle cellule dell'epitelio della bocca colorate con blu di metilene, un gruppo distingue soltanto macchie blu senza forma. Proponi almeno tre errori che possono aver commesso nella preparazione del campione e spiega come ripeteresti l'esperienza perché riesca bene.
Mettere a fuoco
Hai preparato il campione: ora bisogna vederlo nitido, senza danneggiare nulla.
La procedura è questa: accendi la luce, metti l'obiettivo a ingrandimento minore, posiziona il vetrino sul tavolino con il campione al centro del foro, avvicina l'obiettivo e poi, guardando nell'oculare, allontanalo piano con la macrometrica fino a vedere l'immagine. Rifinisci con la micrometrica, centra ciò che ti interessa e solo dopo passa all'obiettivo successivo. Dopo il cambio l'immagine sarà quasi a fuoco: con gli obiettivi più potenti usa solo la micrometrica per rifinirla e regola il diaframma per avere più luce.
Un'immagine capovolta
L'immagine nell'oculare è capovolta e rovesciata (ruotata di $180^\circ$): la lettera «p» appare come una «d». Di conseguenza, se sposti il vetrino a destra, l'immagine sembra andare a sinistra, e viceversa. Quando segui un microrganismo che nuota, devi spostare il vetrino nel verso opposto a quello in cui lo vedi andare.
Problemi frequenti
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Immagine troppo scura: poca luce (aumenta la luce, apri il diaframma) o campione troppo spesso (rifai il preparato più sottile).
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Si vede solo una parte del campione: il preparato non è centrato sul foro del tavolino o il campo visivo è piccolo (riparti dall'obiettivo minore e centra il campione).
Osservando un campione, l'immagine appare molto scura e si vede solo un frammento di ciò che è stato preparato. Indica due possibili cause per ciascun problema e che…
Osservando un campione, l'immagine appare molto scura e si vede solo un frammento di ciò che è stato preparato. Indica due possibili cause per ciascun problema e che cosa faresti per correggerle senza cambiare obiettivo.
Perché bisogna mettere a fuoco prima con l'obiettivo a minore ingrandimento e riservare la vite micrometrica agli obiettivi maggiori? Spiega che cosa può accadere se si…
Perché bisogna mettere a fuoco prima con l'obiettivo a minore ingrandimento e riservare la vite micrometrica agli obiettivi maggiori? Spiega che cosa può accadere se si usa la vite macrometrica con l'obiettivo $40\times$.
L'immagine del microscopio è capovolta. Se spingi con cautela il vetrino verso destra mentre guardi, ragiona su verso dove sembrerà muoversi l'immagine nell'oculare e…
L'immagine del microscopio è capovolta. Se spingi con cautela il vetrino verso destra mentre guardi, ragiona su verso dove sembrerà muoversi l'immagine nell'oculare e quale conseguenza pratica ha questo quando segui un microrganismo che si sposta.
Hai messo a fuoco una cellula con l'obiettivo $10\times$ e passi a quello $40\times$: l'immagine risulta un po' sfocata e più scura. Spiega quale vite devi usare per…
Hai messo a fuoco una cellula con l'obiettivo $10\times$ e passi a quello $40\times$: l'immagine risulta un po' sfocata e più scura. Spiega quale vite devi usare per rimettere a fuoco (e quale non devi toccare) e quale regolazione dell'illuminazione può migliorare l'immagine.
Osservando al microscopio la lettera «e» ritagliata da un giornale, si vede ruotata di 180° (capovolta e rovesciata). Prevedi come si vedrà la lettera «p» prima di…
Osservando al microscopio la lettera «e» ritagliata da un giornale, si vede ruotata di 180° (capovolta e rovesciata). Prevedi come si vedrà la lettera «p» prima di guardarla, spiega perché avviene questa inversione e descrivi come verificheresti la tua previsione.
Oltre il microscopio ottico
Ingrandire non basta: serve anche distinguere i dettagli. La risoluzione è la distanza minima a cui due punti si vedono ancora separati. L'occhio umano arriva a circa $0{,}1\ \text{mm}$ ($100\ \mu\text{m}$), il microscopio ottico a circa $0{,}2\ \mu\text{m}$, il microscopio elettronico a circa $0{,}0002\ \mu\text{m}$. Con la luce visibile non si può scendere sotto il limite del microscopio ottico: spingere gli ingrandimenti oltre dà solo un'immagine più grande e più sfocata, come una foto a bassa risoluzione ingrandita, con pixel grandi e nessun dettaglio nuovo.
Il microscopio elettronico usa un fascio di elettroni al posto della luce e permette di vedere virus e strutture interne delle cellule, ma richiede campioni morti e trattati: un protozoo vivo che nuota si osserva quindi solo al microscopio ottico.
Un gruppo di ricerca vuole filmare in tempo reale come un protozoo unicellulare nuota e cattura batteri in una goccia d'acqua stagnante e, allo stesso tempo, fotografare…
Un gruppo di ricerca vuole filmare in tempo reale come un protozoo unicellulare nuota e cattura batteri in una goccia d'acqua stagnante e, allo stesso tempo, fotografare nei minimi dettagli la struttura interna dei virus che infettano quei batteri. Uno studente propone di utilizzare soltanto un microscopio elettronico a trasmissione per raggiungere entrambi gli obiettivi. Valuta in modo motivato la sua proposta: spiega perché non è possibile osservare il protozoo vivo con questo strumento e determina quale microscopio deve essere impiegato in ciascun caso e perché.
Analizza i seguenti dati sul limite di risoluzione (la distanza minima per distinguere due punti separati) di tre strumenti:\n• Occhio umano: $0{,}1\ \text{mm}$ (…
Analizza i seguenti dati sul limite di risoluzione (la distanza minima per distinguere due punti separati) di tre strumenti:\n• Occhio umano: $0{,}1\ \text{mm}$ ($100\ \mu\text{m}$).\n• Microscopio ottico composto: $0{,}2\ \mu\text{m}$.\n• Microscopio elettronico: $0{,}0002\ \mu\text{m}$.\n\nHai a disposizione quattro campioni biologici:\n1. Una cellula vegetale di cipolla ($100\ \mu\text{m}$).\n2. Un batterio ($2\ \mu\text{m}$).\n3. Un virus dell'influenza ($0{,}1\ \mu\text{m}$).\n4. La membrana plasmatica di una cellula ($0{,}008\ \mu\text{m}$).\n\na) Deduci quale strumento ti serve come minimo per distinguere ciascuno dei quattro campioni.\nb) Giustifica, a partire da questi dati, perché nel XVII e XVIII secolo si poterono già osservare cellule e batteri, ma l'esistenza e la struttura dei virus non poterono essere dimostrate fino all'invenzione del microscopio elettronico nel XX secolo.
In un negozio online viene offerto un «Microscopio ottico scolastico con ingrandimenti fino a $50\,000\times$ che permette di osservare virus e molecole a soli 30…
In un negozio online viene offerto un «Microscopio ottico scolastico con ingrandimenti fino a $50\,000\times$ che permette di osservare virus e molecole a soli 30 euro».\na) Usando l'analogia dell'ingrandimento di una fotografia digitale a bassa risoluzione (in cui si ottengono solo pixel più grandi, ma nessun dettaglio nuovo), spiega perché quell'annuncio è un inganno e prevedi che cosa vedresti in realtà cercando di forzare così tanti ingrandimenti con la luce visibile.\nb) Spiega quale cambiamento fisico fondamentale apporta il microscopio elettronico rispetto a quello ottico per superare quel limite e mostrare con nitidezza strutture di pochi nanometri.
Mettiti alla prova
Per ricerche e sfide più ampie devi applicare tutto: scelta del campione, ingrandimento, stima delle dimensioni con il campo visivo, tabella dei dati, misure ripetute su più cellule per rendere il confronto attendibile. Torna alle sezioni precedenti quando serve.
Vuoi verificare se le cellule della zona di crescita di una radice di cipolla sono più piccole di quelle del bulbo. Progetta l'esperienza: quali due preparati…
Vuoi verificare se le cellule della zona di crescita di una radice di cipolla sono più piccole di quelle del bulbo. Progetta l'esperienza: quali due preparati realizzerai, come stimerai la dimensione delle cellule usando il campo visivo, quale tabella di dati userai e quante cellule misurerai perché il confronto sia attendibile.
Sfida del tema. Immagina di collaborare con il museo scientifico della tua regione per progettare una scheda divulgativa sulla vita microscopica in casa. 1. Ricerca di…
Sfida del tema. Immagina di collaborare con il museo scientifico della tua regione per progettare una scheda divulgativa sulla vita microscopica in casa.
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Ricerca di campioni reali: Accedi alla banca di immagini libere di un istituto scientifico o alla fototeca di un ente di ricerca. Scarica due micrografie reali: un batterio (Lactobacillus dello yogurt) e una cellula vegetale (epidermide di cipolla). Registra gli ingrandimenti e la barra di scala indicata.
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Misurazione e analisi: Misura con il righello la cellula nella foto e, applicando la scala grafica, calcola la sua dimensione reale in micrometri ($1\text{ }\mu\text{m} = 0,001\text{ mm}$). Elabora una tabella comparativa in cui riporti: dimensioni reali calcolate (es. $1,8\text{ }\mu\text{m}$ rispetto a $120,5\text{ }\mu\text{m}$), tipo cellulare (procariote o eucariote) e presenza o assenza di nucleo visibile, parete cellulare e citoplasma.
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Relazione finale: Redigi una proposta argomentata (massimo $1$ pagina) spiegando perché la cellula è l'unità della vita in entrambi gli organismi, perché al microscopio differiscono e quali vantaggi offre questo strumento per studiarle.
Verranno valutati:
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Identificazione e classificazione rigorosa delle strutture cellulari procariote ed eucariote.
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Correttezza nel calcolo della dimensione cellulare reale a partire dalla scala del microscopio.
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Chiarezza concettuale nel giustificare che la cellula è l'unità funzionale e strutturale degli esseri viventi.
Torniamo all'inizio: la buccia di cipolla sembra liscia perché a occhio nudo le cellule, larghe frazioni di millimetro, non si distinguono. Con un campione sottile, colorato e osservato con ingrandimento adeguato, compaiono le «stanzette» che formano la cipolla.