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Onde elettromagnetiche, livelli atomici e radiazione termica · Livelli atomici e radiazione termica

L'esperimento di Franck-Hertz e la radiazione termica

Il Sole ci appare giallo-bianco, un pezzo di ferro scaldato diventa prima rosso, poi arancione e infine giallo-bianco, e un atomo di mercurio non "accetta" energia a piccoli sorsi qualsiasi. Che cosa hanno in comune questi fatti? In entrambi i casi l'energia non è scambiata in modo continuo, ma a pacchetti. In questa pagina vediamo due esperimenti-chiave: quello di Franck-Hertz, che mostra i livelli discreti dell'atomo, e lo studio della radiazione termica, da cui nasce l'ipotesi di Planck.

L'esperimento di Franck-Hertz

Nel 1914 James Franck e Gustav Hertz inviarono elettroni dentro un tubo contenente vapori di mercurio a bassa pressione. Se gli atomi potessero assorbire qualunque quantità di energia, gli elettroni perderebbero energia a ogni urto, un poco alla volta. Invece accade qualcosa di diverso.

Il dispositivo è schematizzato qui sotto. Un filamento caldo emette elettroni; una griglia, a tensione $\Delta V$ rispetto al filamento, li accelera; una piccola tensione frenante tra griglia e anodo permette di raccogliere solo gli elettroni con energia cinetica sufficiente. L'amperometro misura la corrente $i$ che arriva all'anodo.

Schema dell'esperimento di Franck-Hertz: filamento, griglia acceleratrice, anodo e amperometro in un tubo con vapori di mercurio filamento griglia anodo atomi di Hg generatore ΔV acceleratrice A

Variando $\Delta V$ da zero verso valori crescenti si misura $i$. Il risultato non è una crescita regolare: la corrente sale, poi cala bruscamente intorno a $4{,}9\ \text{V}$, risale, cala di nuovo a $9{,}8\ \text{V}$, poi a $14{,}7\ \text{V}$, e così via a intervalli regolari.

Corrente in funzione della tensione acceleratrice nell'esperimento di Franck-Hertz, con cali periodici ogni 4,9 volt 4,9 9,8 14,7 ΔV (V) i

Interpretazione. Un elettrone con energia cinetica inferiore a $4{,}9\ \text{eV}$ urta gli atomi in modo elastico: rimbalza senza perdere energia apprezzabile. Quando raggiunge $4{,}9\ \text{eV}$, può cedere tutta quell'energia a un atomo di mercurio (urto anelastico) e portarlo a un livello eccitato. Ma l'atomo non accetta quantità minori: l'energia si assorbe solo a valori precisi. Dopo l'urto l'elettrone ha energia quasi nulla e non riesce a superare la tensione frenante: la corrente cala. Aumentando $\Delta V$, l'elettrone può fare un urto anelastico e poi riaccelerarsi, e la corrente risale; a $9{,}8\ \text{V}$ può farne due, e così via.

Dopo l'eccitazione l'atomo si diseccita emettendo un fotone di energia $hf=\Delta E$, cioè di lunghezza d'onda

$$\lambda=\frac{hc}{\Delta E}$$

Il mercurio emette così luce ultravioletta, come si verifica con lo spettroscopio.

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Descrivi l'esperimento di Franck-Hertz: com'è fatto, che cosa si misura e quale andamento si osserva della corrente in funzione della tensione acceleratrice.

Descrivi l'esperimento di Franck-Hertz: com'è fatto, che cosa si misura e quale andamento si osserva della corrente in funzione della tensione acceleratrice.

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Nell'esperimento di Franck-Hertz con vapori di mercurio la corrente cala a intervalli di $4,9\ \text{V}$. a) Che cosa indica questo valore? b) Calcola la lunghezza…

Nell'esperimento di Franck-Hertz con vapori di mercurio la corrente cala a intervalli di $4,9\ \text{V}$.

  1. a) Che cosa indica questo valore?
  2. b) Calcola la lunghezza d'onda del fotone emesso nella diseccitazione, con $h=6,63\cdot10^{-34}\ \text{J s}$, $c=3,00\cdot10^{8}\ \text{m/s}$, $e=1,60\cdot10^{-19}\ \text{C}$.
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Nell'esperimento di Franck-Hertz un elettrone attraversa vapori di mercurio con tensione acceleratrice di $10,0\ \text{V}$ e il primo livello eccitato è a…

Nell'esperimento di Franck-Hertz un elettrone attraversa vapori di mercurio con tensione acceleratrice di $10,0\ \text{V}$ e il primo livello eccitato è a $4,9\ \text{eV}$.

  1. a) Quanti urti anelastici può subire al massimo l'elettrone?
  2. b) Quale energia cinetica residua ha dopo il primo urto, se parte da fermo e urta al raggiungimento di $4,9\ \text{eV}$?
  3. c) Spiega perché la corrente non cala subito a zero.
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Perché l'esperimento prova i livelli discreti

Gli spettri a righe mostrano che gli atomi emettono luce solo a certe frequenze. Franck e Hertz arrivano alla stessa conclusione per una via indipendente dalla spettroscopia: usano solo elettroni, tensioni e correnti, e misurano direttamente quanta energia un atomo può ricevere. I due metodi si confermano a vicenda: l'energia $4{,}9\ \text{eV}$ misurata con gli urti corrisponde alla riga ultravioletta a $254\ \text{nm}$ osservata con lo spettroscopio.

Ragiona sul numero di urti: con tensione acceleratrice $\Delta V$ l'elettrone acquista energia $e\,\Delta V$. Il numero massimo di urti anelastici, ciascuno da $4{,}9\ \text{eV}$, è la parte intera di $\Delta V/4{,}9\ \text{V}$.

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Nell'esperimento di Franck-Hertz il mercurio emette, dopo l'eccitazione, luce ultravioletta. a) Calcola la lunghezza d'onda emessa se la differenza di energia è…

Nell'esperimento di Franck-Hertz il mercurio emette, dopo l'eccitazione, luce ultravioletta.

  1. a) Calcola la lunghezza d'onda emessa se la differenza di energia è $4,9\ \text{eV}$.
  2. b) Spiega come l'esperimento dimostri la quantizzazione dei livelli indipendentemente dalla spettroscopia.
  3. c) Spiega perché un gas con livelli continui darebbe un andamento diverso della corrente.
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Radiazione termica e corpo nero

Ogni corpo caldo emette radiazione elettromagnetica, detta radiazione termica. A temperatura ambiente è infrarossa; a $1.000\ \text{K}$ comincia a vedersi rosso; a $5.800\ \text{K}$, come la superficie del Sole, è bianco-gialla.

Le osservazioni sperimentali sono riassunte da due leggi.

Spettri di corpo nero a tre temperature: al crescere di T il picco si sposta verso lunghezze d'onda minori e la curva sale in tutto lo spettro T bassa T media T alta lunghezza d'onda λ emissione
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Che cos'è un corpo nero? Enuncia la legge di Wien $\lambda_{max}T=2,90\cdot10^{-3}\ \text{m K}$ e spiega che cosa afferma.

Che cos'è un corpo nero? Enuncia la legge di Wien $\lambda_{max}T=2,90\cdot10^{-3}\ \text{m K}$ e spiega che cosa afferma.

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La superficie del Sole ha temperatura $T=5.800\ \text{K}$. a) Calcola la lunghezza d'onda di massima emissione con la legge di Wien. b) In quale regione dello spettro si…

La superficie del Sole ha temperatura $T=5.800\ \text{K}$.

  1. a) Calcola la lunghezza d'onda di massima emissione con la legge di Wien.
  2. b) In quale regione dello spettro si trova?
  3. c) Calcola la potenza irradiata per unità di superficie con $\sigma=5,67\cdot10^{-8}\ \text{W m}^{-2}\text{K}^{-4}$.
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Un corpo nero ha il massimo di emissione a $\lambda_1=500\ \text{nm}$ a $T_1$. Viene riscaldato finché la potenza totale irradiata diventa $16$ volte. a) Calcola $T_1$.…

Un corpo nero ha il massimo di emissione a $\lambda_1=500\ \text{nm}$ a $T_1$. Viene riscaldato finché la potenza totale irradiata diventa $16$ volte.

  1. a) Calcola $T_1$.
  2. b) Calcola la nuova temperatura e la nuova $\lambda_{max}$.
  3. c) Spiega perché l'emissione non è solo spostata, ma aumenta in tutto lo spettro.
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L'ipotesi di Planck

La fisica classica prevedeva per lo spettro del corpo nero la legge di Rayleigh-Jeans: un'energia emessa che cresce come $f^2$. Per basse frequenze funzionava, ma a frequenze alte (ultravioletto) prevedeva un'emissione che cresce senza limite, quindi energia totale infinita. È la catastrofe ultravioletta: un corpo caldo dovrebbe emettere una quantità infinita di luce ultravioletta, cosa evidentemente falsa.

Nel 1900 Max Planck risolse il problema con un'ipotesi audace: le pareti della cavità scambiano energia con la radiazione di frequenza $f$ solo per multipli interi di un quanto:

$$E=n\,hf,\qquad n=1,2,3,\dots,\qquad h=6{,}63\cdot10^{-34}\ \text{J s}$$

Perché questo elimina la catastrofe? Un quanto di alta frequenza ha energia $hf$ molto grande, e a una data temperatura l'energia termica disponibile è piccola: è molto improbabile creare quanti ad alta frequenza. L'emissione quindi cala per $f$ grandi, come si osserva.

Il legame con Einstein è diretto: nel 1905 Einstein generalizzò l'idea di Planck. Non solo lo scambio di energia è quantizzato, ma la luce stessa è fatta di quanti (fotoni) di energia $hf$. Con questo spiegò l'effetto fotoelettrico.

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Secondo Planck l'energia scambiata a frequenza $f$ è multiplo di $hf$. a) Calcola il quanto di energia per $f=6,0\cdot10^{14}\ \text{Hz}$ in J e in eV. b) Quanti quanti…

Secondo Planck l'energia scambiata a frequenza $f$ è multiplo di $hf$.

  1. a) Calcola il quanto di energia per $f=6,0\cdot10^{14}\ \text{Hz}$ in J e in eV.
  2. b) Quanti quanti servono per $1,0\ \text{J}$ di energia?
  3. c) Perché la quantizzazione non è visibile nei fenomeni macroscopici?
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La fisica classica (legge di Rayleigh-Jeans) prevede un'energia emessa che cresce con $f^2$. a) Spiega che cos'è la «catastrofe ultravioletta». b) Spiega come l'ipotesi…

La fisica classica (legge di Rayleigh-Jeans) prevede un'energia emessa che cresce con $f^2$.

  1. a) Spiega che cos'è la «catastrofe ultravioletta».
  2. b) Spiega come l'ipotesi di Planck $E=nhf$ la risolve qualitativamente.
  3. c) Quale legame c'è fra l'ipotesi di Planck e la spiegazione di Einstein dell'effetto fotoelettrico?
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In sintesi

  • Franck-Hertz: nei vapori di mercurio la corrente cala a intervalli di $4{,}9\ \text{V}$: gli atomi assorbono energia solo a valori discreti (urti anelastici).

  • Dopo l'eccitazione l'atomo emette un fotone con $\lambda=hc/\Delta E$; per il mercurio $\lambda\approx254\ \text{nm}$ (UV).

  • Corpo nero: emissione dipendente solo da $T$; Wien: $\lambda_{\max}T=2{,}90\cdot10^{-3}\ \text{m K}$; Stefan-Boltzmann: $P/S=\sigma T^4$ (T in kelvin).

  • Planck: gli scambi di energia avvengono per multipli di $hf$: risolve la catastrofe ultravioletta ed è la base dei fotoni di Einstein.

Vuoi tornare al principio? Il Sole appare giallo-bianco perché il suo picco, da Wien, cade a circa $500\ \text{nm}$ (verde-blu) e la miscela di tutti i colori emessi ci appare bianco-gialla; l'energia a pacchetti è la stessa idea che spiega i livelli del mercurio.

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