Polimerizzazione per addizione
Un sacchetto di plastica, un tubo di PVC e il rivestimento antiaderente di una padella hanno qualcosa in comune a livello molecolare: sono fatti di catene lunghissime formate senza perdere nemmeno un atomo lungo il percorso. Basta che il monomero abbia un doppio legame C=C perché, nelle condizioni giuste, migliaia di molecole si leghino una dopo l'altra. Capire questa catena, e saper fare i conti con essa, è l'obiettivo di questo paragrafo. Nel 1954 Giulio Natta, al Politecnico di Milano, usando i catalizzatori di Ziegler, ottenne il polipropilene isotattico (poi commercializzato come «Moplen»), usando catalizzatori derivati da quelli messi a punto da Karl Ziegler. Per i loro studi sui catalizzatori e sulla polimerizzazione stereospecifica, Ziegler e Natta ricevettero il Nobel per la chimica nel 1963.
Dal monomero al polimero: la reazione di addizione
Se introduci 100 kg di etene gassoso in un reattore ad alta pressione con tracce di iniziatore, tutta la massa dell'etene che reagisce passa nel polietilene solido: in teoria ottieni 100 kg di polimero, senza che si sprigioni un solo grammo di sottoprodotto. Come fanno migliaia di molecole indipendenti a legarsi senza perdere massa?
Il meccanismo più comune è quello radicalico: un iniziatore genera un radicale che attacca il doppio legame, lo apre e lascia un nuovo radicale all'estremità della catena, che attacca un'altra molecola di monomero, e così via. Alcuni polimeri (come il polipropilene) si ottengono con catalizzatori di Ziegler-Natta. Altri esempi di polimeri di addizione sono il polietilene a bassa densità (LDPE, ramificato) e ad alta densità (HDPE, lineare), il polistirene (PS, da stirene), il polimetilmetacrilato (PMMA, il «plexiglas») e il politetrafluoroetene (PTFE, il «teflon»), che si ottiene dal monomero $\mathrm{CF_2=CF_2}$. L'LDPE ha molte ramificazioni che impediscono alle catene di avvicinarsi (bassa densità), l'HDPE è lineare e le catene si impaccano meglio (alta densità). Le unità ripetitive di altri polimeri: PP $-[\mathrm{CH_2-CH(CH_3)}]-$, PS $-[\mathrm{CH_2-CH(C_6H_5)}]-$, PMMA $-[\mathrm{CH_2-C(CH_3)(COOCH_3)}]-$.
L'etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) è la materia prima fondamentale per la produzione industriale del polietilene mediante polimerizzazione per addizione radicalica o…
L'etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) è la materia prima fondamentale per la produzione industriale del polietilene mediante polimerizzazione per addizione radicalica o catalitica.
- a) Scrivi l'equazione chimica generale del processo di polimerizzazione utilizzando la notazione con parentesi quadre per l'unità ripetitiva e indicando il significato del pedice $n$.
- b) Giustifica perché la massa molecolare dell'unità ripetitiva coincide esattamente con quella del monomero di partenza, spiegando se questo tipo di polimerizzazione genera sottoprodotti come acqua o acido cloridrico.
Il cloroetene (comunemente detto cloruro di vinile) polimerizza dando luogo al poli(cloruro di vinile) (PVC), un materiale di grande rilevanza tecnica in tubazioni e…
Il cloroetene (comunemente detto cloruro di vinile) polimerizza dando luogo al poli(cloruro di vinile) (PVC), un materiale di grande rilevanza tecnica in tubazioni e profili.
- a) Scrivi, mediante formule di struttura condensate, la molecola di cloroetene e l'unità ripetitiva del poli(cloruro di vinile).
- b) Spiega se la presenza del sostituente cloro nella catena carboniosa influisce sulla massa molecolare dell'unità rispetto al monomero e spiega perché non si deve generalizzare che tutti i polimeri vinilici abbiano la stessa flessibilità o rigidità meccanica a temperatura ambiente.
Il politetrafluoroetene (PTFE) è un polimero di addizione noto per la sua straordinaria inerzia chimica e antiaderenza. a) Scrivi la formula del monomero…
Il politetrafluoroetene (PTFE) è un polimero di addizione noto per la sua straordinaria inerzia chimica e antiaderenza.
- a) Scrivi la formula del monomero tetrafluoroetene e dell'unità costituente ripetitiva del politetrafluoroetene.
- b) Indica con un ragionamento se il legame presente nel monomero che consente la polimerizzazione si mantiene nel polimero risultante e giustifica perché gli atomi di fluoro conferiscono grande stabilità chimica nei confronti di acidi e ossidanti forti senza che ciò implichi necessariamente un'elevata durezza meccanica.
Grado di polimerizzazione e massa molare media
Il perché è semplice: la catena è fatta di $n$ blocchi identici, quindi la sua massa è $n$ volte quella di un blocco.
Nella caratterizzazione strutturale dei polimeri sintetici lineari è fondamentale correlare la sequenza di atomi della catena con il monomero da cui deriva. Di seguito è…
Nella caratterizzazione strutturale dei polimeri sintetici lineari è fondamentale correlare la sequenza di atomi della catena con il monomero da cui deriva. Di seguito è illustrato un frammento rappresentativo di una catena lineare di polietilene priva di ramificazioni
- a) A partire dal frammento osservato, identifica e disegna la formula di struttura condensata dell'unità ripetitiva corrispondente all'incorporazione di una molecola di etene e quella del monomero precursore corrispondente.
- b) Se un lotto industriale di questo polimero presenta una massa molare media di $M = 84\,150\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$, calcola il grado di polimerizzazione medio $n$, giustificando l'approssimazione di trascurare la massa dei gruppi terminali.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Puoi svolgerlo su carta e inviare una foto con la tua risposta.
Il polipropilene si ottiene industrialmente mediante l'addizione successiva di propene utilizzando catalizzatori stereospecifici di Ziegler-Natta. a) Scrivi la reazione…
Il polipropilene si ottiene industrialmente mediante l'addizione successiva di propene utilizzando catalizzatori stereospecifici di Ziegler-Natta.
- a) Scrivi la reazione di polimerizzazione del propene mostrando la formula di struttura condensata del monomero e quella dell'unità ripetitiva del polipropilene.
- b) Un polipropilene commerciale isotattico ha un grado di polimerizzazione medio $n = 3\,500$. Determina la massa molare media del polimero trascurando i gruppi terminali. Se, in un modello di bilancio di massa, i due estremi di una catena con lo stesso numero di unità fossero gruppi fenile legati ($\mathrm{-C_6H_5}$, massa molare $77{,}10\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$ ciascuno), calcola l'errore percentuale che si commetterebbe omettendo tali gruppi terminali nella massa molare calcolata.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Composizione percentuale di un omopolimero
L'analisi elementare di un tubo di PVC puro dà sempre il $56{,}7\,\%$ in massa di cloro, la stessa percentuale di una singola molecola di cloroetene. Perché la composizione percentuale di una macromolecola gigante è identica a quella del suo monomero?
Si analizza un campione di policloroetene (PVC) in un laboratorio di controllo qualità. a) Se la massa molare media determinata sperimentalmente per il campione è…
Si analizza un campione di policloroetene (PVC) in un laboratorio di controllo qualità.
- a) Se la massa molare media determinata sperimentalmente per il campione è $175\,000\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$, calcola il grado di polimerizzazione medio $n$, trascurando gli estremi di catena.
- b) Determina la percentuale teorica in massa di cloro nell'unità ripetitiva del PVC puro. Se l'analisi elementare del lotto rivela una percentuale reale di cloro pari a $54{,}50\,\%$, spiega se questo solo dato permette di distinguere tra degradazione con perdita di acido cloridrico e presenza di unità derivate dall'etene nella catena, e proponi una prova aggiuntiva per distinguerle.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{Cl}) = 35{,}45\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Copolimeri di addizione: due monomeri, una catena
Il polietilene, fatto solo di etene, è relativamente rigido e traslucido; aggiungendo durante la sintesi un po' di acetato di vinile si ottiene un materiale più morbido ed elastico (l'EVA), adatto agli imballaggi alimentari. Come si determina la proporzione esatta in cui i due monomeri sono combinati nella stessa catena?
Il copolimero ETFE si sintetizza per polimerizzazione per addizione congiunta di etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) e tetrafluoroetene ($\mathrm{CF_2=CF_2}$) senza perdita di…
Il copolimero ETFE si sintetizza per polimerizzazione per addizione congiunta di etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) e tetrafluoroetene ($\mathrm{CF_2=CF_2}$) senza perdita di materia. Un campione puro di questo materiale ha una massa molare media di $180\,000\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$ e un contenuto di fluoro del $59{,}34\,\%$ in massa.
- a) Calcola la frazione molare di tetrafluoroetene e di etene nel copolimero.
- b) Calcola il numero medio totale di residui monomerici che formano ciascuna macromolecola e indica la massa di etene teoricamente consumata per produrre $250\text{ kg}$ di questo copolimero.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{F}) = 19{,}00\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Si sintetizza un copolimero speciale per elastomeri mediante addizione congiunta di propene ($\mathrm{CH_2=CH-CH_3}$) e tetrafluoroetene ($\mathrm{CF_2=CF_2}$). Un…
Si sintetizza un copolimero speciale per elastomeri mediante addizione congiunta di propene ($\mathrm{CH_2=CH-CH_3}$) e tetrafluoroetene ($\mathrm{CF_2=CF_2}$). Un campione essiccato di $2{,}500\text{ g}$ di tale copolimero viene sottoposto a combustione e mineralizzazione completa in atmosfera ossidante, raccogliendo tutto il fluoro in soluzione acquosa sotto forma di ioni fluoruro, $\mathrm{F^-}$. La titolazione di questi fluoruri richiede $44{,}30\text{ mL}$ di una soluzione di $\mathrm{La(NO_3)_3}$ $0{,}200\text{ M}$, con formazione quantitativa del precipitato $\mathrm{LaF_3}$.
- a) Determina la percentuale in massa di tetrafluoroetene e di propene nel copolimero.
- b) Calcola il rapporto molare propene : tetrafluoroetene nelle catene polimeriche e indica il grado di polimerizzazione totale medio se la massa molare media del polimero è $214\,000\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{F}) = 19{,}00\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.
Nell'industria dei rivestimenti si sintetizza un copolimero per addizione impiegando etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) e cloroetene ($\mathrm{CH_2=CHCl}$). La…
Nell'industria dei rivestimenti si sintetizza un copolimero per addizione impiegando etene ($\mathrm{CH_2=CH_2}$) e cloroetene ($\mathrm{CH_2=CHCl}$). La polimerizzazione avviene con un iniziatore radicalico azobis(isobutirronitrile) (AIBN). Le catene terminano esclusivamente per accoppiamento bimolecolare (combinazione), così che ogni molecola di polimero contiene esattamente due frammenti di iniziatore di formula $\mathrm{-C(CH_3)_2CN}$ come gruppi terminali.
- a) Deduci l'espressione della massa molare del polimero in funzione del numero di unità di etene ($x$) e di cloroetene ($y$) per catena, e indica la formula generale di tale macromolecola.
- b) Un'analisi chimica determina che il copolimero ha un $25{,}00\,\%$ in massa di cloro e una massa molare media di $141\,900\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$. Calcola il numero medio di unità di cloroetene ($y$) e di etene ($x$) per macromolecola e verifica se trascurare la massa degli estremi comporterebbe un errore superiore al $0{,}2\,\%$ nel calcolo della massa molare.
Dati: Masse molari atomiche: $M(\mathrm{C}) = 12{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{H}) = 1{,}008\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{N}) = 14{,}01\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$; $M(\mathrm{Cl}) = 35{,}45\text{ g}\cdot\text{mol}^{-1}$.