Fronti, cicloni e perturbazioni
Settembre, Pianura Padana: dopo giorni di caldo afoso, il cielo si scurisce in mezz'ora e arriva un temporale con grandine, seguito da aria fresca e cielo limpido. Perché il tempo cambia così all'improvviso? Che cosa separa l'aria calda e afosa da quella fresca che arriva dopo? In questa pagina troverai la risposta partendo da un'idea semplice: l'aria che sale si raffredda e il vapore condensa.
Umidità, punto di rugiada e nuvole
L'aria contiene vapore acqueo, ma ne può contenere solo una quantità massima, che aumenta con la temperatura. L'umidità relativa è il rapporto percentuale fra il vapore presente e quello massimo possibile a quella temperatura.
Come si raffredda l'aria in natura? Salendo. In quota la pressione è minore, l'aria si espande e, espandendosi, si raffredda (senza scambiare calore con l'esterno: trasformazione adiabatica). Finché l'aria non è satura il raffreddamento è di circa $1\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$ (gradiente adiabatico secco). Il punto di rugiada, invece, cala solo di circa $0{,}2\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$. Le due temperature si avvicinano di circa $0{,}8\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$, finché coincidono: lì inizia la nuvola.
Dopo la condensazione si libera calore latente (lo stesso che era servito a far evaporare l'acqua): l'aria satura si raffredda più lentamente, circa $0{,}5$–$0{,}6\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$ (gradiente adiabatico saturo).
L'umidità relativa dell'aria è il rapporto percentuale fra la quantità di vapore presente e quella massima possibile a quella temperatura. a) Che cosa accade quando…
L'umidità relativa dell'aria è il rapporto percentuale fra la quantità di vapore presente e quella massima possibile a quella temperatura.
- a) Che cosa accade quando l'umidità relativa raggiunge il $100\%$?
- b) Come si chiama la temperatura alla quale ciò avviene?
- c) Perché una massa d'aria che sale si raffredda e produce nuvole?
Una massa d'aria alla quota di $0\ \text{m}$ ha temperatura $24\ ^\circ\text{C}$ e punto di rugiada $12\ ^\circ\text{C}$. Sale lungo un versante raffreddandosi di…
Una massa d'aria alla quota di $0\ \text{m}$ ha temperatura $24\ ^\circ\text{C}$ e punto di rugiada $12\ ^\circ\text{C}$. Sale lungo un versante raffreddandosi di $1\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$ (aria non satura), mentre il punto di rugiada diminuisce di circa $0{,}2\ ^\circ\text{C}$ ogni $100\ \text{m}$.
- a) Calcola la quota di condensazione (la quota alla quale temperatura e punto di rugiada coincidono).
- b) Calcola la temperatura in quel punto.
- c) Spiega perché dopo la condensazione il raffreddamento è più lento (gradiente adiabatico saturo).
Effetto Föhn
Quando una massa d'aria deve superare un rilievo (sollevamento orografico) il suo percorso si divide in due parti.
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Sopravvento: l'aria sale, si raffredda, condensa e scarica pioggia. Dopo la condensazione si raffredda meno ($0{,}6\ ^\circ\text{C}/100\ \text{m}$).
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Sottovento: l'aria, ormai povera di vapore, scende e si riscalda comprimendosi con il gradiente secco ($1\ ^\circ\text{C}/100\ \text{m}$).
Il bilancio finale è che l'aria arriva a valle più calda e più secca di com'era partita: è il vento di Föhn, noto sulle Alpi e sull'Appennino.
Una massa d'aria umida proveniente dal Tirreno supera l'Appennino e scende sul versante adriatico più calda e secca (effetto Föhn). a) Spiega che cosa accade sul…
Una massa d'aria umida proveniente dal Tirreno supera l'Appennino e scende sul versante adriatico più calda e secca (effetto Föhn).
- a) Spiega che cosa accade sul versante sopravvento.
- b) Spiega perché sul versante sottovento l'aria arriva più calda e secca.
- c) Calcola di quanto è più calda l'aria a $0\ \text{m}$ sul versante sottovento, rispetto alla partenza, se parte a $0\ \text{m}$ con $20\ ^\circ\text{C}$, sale a $2.000\ \text{m}$ con raffreddamento medio di $0{,}6\ ^\circ\text{C}/100\ \text{m}$ (aria satura) e riscende con riscaldamento di $1\ ^\circ\text{C}/100\ \text{m}$.
Masse d'aria e fronti
Una massa d'aria è una grande porzione di atmosfera con temperatura e umidità abbastanza uniformi, acquisite nella regione di origine (polare, tropicale, marittima, continentale). Quando due masse con caratteristiche diverse si incontrano non si mescolano subito: restano separate da una superficie inclinata detta fronte. L'aria calda, meno densa, tende a risalire sopra quella fredda.
| Fronte | Chi avanza | Nuvole | Precipitazioni | Dopo il passaggio |
|---|---|---|---|---|
| Caldo | aria calda su aria fredda, pendenza dolce | cirri, cirrostrati, altostrati, nembostrati | continue e moderate, su area estesa | temperatura in aumento |
| Freddo | aria fredda sotto aria calda, pendenza ripida, più rapido | cumulonembi | brevi, intense, spesso temporali | temperatura in calo, cielo sereno |
| Occluso | il fronte freddo raggiunge quello caldo | miste | variabili | l'aria calda è sollevata in quota |
Sul fronte caldo la salita è lenta, a scala di centinaia di chilometri: il cielo si copre gradualmente e la pioggia dura ore. Sul fronte freddo la salita è brusca e verticale: nuvole alte e rovesci improvvisi.
Il fronte occluso nasce perché il fronte freddo, più veloce, raggiunge il fronte caldo e lo sorpassa: l'aria calda viene sollevata completamente dal suolo e rimane intrappolata in quota fra due masse più fredde.
Una massa d'aria è una grande porzione di atmosfera con temperatura e umidità abbastanza uniformi. a) Che cosa si intende per fronte? b) Qual è la differenza fra fronte…
Una massa d'aria è una grande porzione di atmosfera con temperatura e umidità abbastanza uniformi.
- a) Che cosa si intende per fronte?
- b) Qual è la differenza fra fronte caldo e fronte freddo?
- c) Quale tipo di nuvole e di precipitazioni è tipico di un fronte freddo?
Una perturbazione atlantica attraversa il Nord Italia. Prima del passaggio del fronte caldo il cielo si copre di cirri, poi di nuvole stratificate, infine arriva pioggia…
Una perturbazione atlantica attraversa il Nord Italia. Prima del passaggio del fronte caldo il cielo si copre di cirri, poi di nuvole stratificate, infine arriva pioggia continua. Dopo il fronte freddo il cielo torna sereno e la temperatura scende.
- a) Descrivi la sequenza delle nuvole prima del fronte caldo e spiega perché le precipitazioni sono continue e moderate.
- b) Spiega perché il fronte freddo, più rapido, provoca precipitazioni brevi e intense.
- c) Che cos'è un fronte occluso e come si forma?
Cicloni extratropicali e mediterranei
Alle medie latitudini aria polare fredda e aria tropicale calda si incontrano lungo il fronte polare. Qui il forte gradiente termico è una riserva di energia potenziale disponibile: quando l'aria calda sale e quella fredda scende, il baricentro dell'atmosfera si abbassa e l'energia potenziale si trasforma in energia cinetica dei venti.
Ciclo di vita di una depressione:
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Ondulazione: il fronte, inizialmente stazionario, si increspa e si forma un minimo di pressione.
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Sviluppo: il fronte caldo e quello freddo ruotano in senso antiorario (emisfero Nord) attorno al minimo; il settore caldo si restringe.
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Occlusione: il fronte freddo raggiunge quello caldo; il gradiente termico si riduce.
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Dissipazione: la sorgente di energia è esaurita e la depressione si colma.
Nel Mediterraneo i cicloni sono più piccoli e hanno caratteri propri. Le Alpi ostacolano le masse d'aria fredde in arrivo da nord e favoriscono la formazione di un minimo secondario (la ciclogenesi sottovento alle Alpi, tipica del golfo di Genova). Il mare relativamente caldo fornisce calore e vapore, che a fine estate e in autunno rendono le precipitazioni molto intense.
Il ciclone extratropicale (depressione delle medie latitudini) si sviluppa lungo il fronte polare, dove si incontrano aria polare fredda e aria tropicale calda. a)…
Il ciclone extratropicale (depressione delle medie latitudini) si sviluppa lungo il fronte polare, dove si incontrano aria polare fredda e aria tropicale calda.
- a) Descrivi le fasi del ciclo di vita di una ondulazione del fronte polare fino all'occlusione.
- b) Spiega il ruolo dell'energia potenziale disponibile e del gradiente termico.
- c) Spiega perché i cicloni mediterranei (per esempio il ciclone del Golfo di Genova) hanno caratteristiche particolari legate alla presenza delle Alpi e al mare relativamente caldo.
Cicloni tropicali
I cicloni tropicali (uragani, tifoni) si formano su oceani con superficie a almeno circa $26\text{–}27\ ^\circ\text{C}$, lontano dall'equatore (serve la forza di Coriolis per la rotazione). Sono alimentati dal calore latente di condensazione.
Retroazione positiva:
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il mare caldo evapora molto e l'aria umida sale;
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in quota il vapore condensa e libera calore latente;
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l'aria si scalda ancora e sale di più, la pressione al suolo cala;
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dal basso arriva altra aria umida, più vento, più evaporazione: il ciclo si rinforza.
Al centro c'è l'occhio: una zona di aria discendente, calma e quasi senza nuvole, circondata dalla parete dell'occhio dove i venti sono più violenti. Sulla terraferma il ciclone perde la fonte di vapore e di calore e per attrito si indebolisce.
I cicloni tropicali (uragani) si formano sugli oceani caldi. a) Qual è la temperatura minima approssimativa della superficie del mare necessaria alla loro formazione? b)…
I cicloni tropicali (uragani) si formano sugli oceani caldi.
- a) Qual è la temperatura minima approssimativa della superficie del mare necessaria alla loro formazione?
- b) Perché si indeboliscono quando raggiungono la terraferma?
- c) Che cos'è l'occhio del ciclone?
Un uragano trae energia dal calore latente di condensazione del vapore acqueo. a) Descrivi il meccanismo di retroazione positiva che alimenta il sistema a partire da un…
Un uragano trae energia dal calore latente di condensazione del vapore acqueo.
- a) Descrivi il meccanismo di retroazione positiva che alimenta il sistema a partire da un mare caldo.
- b) Calcola l'energia liberata dalla condensazione di $1{,}0\times10^{9}\ \text{kg}$ di vapore acqueo, con calore latente $L = 2{,}5\times10^{6}\ \text{J/kg}$.
- c) Confronta il risultato con l'energia di una centrale elettrica da $1{,}0\ \text{GW}$ che opera per un giorno ($86.400\ \text{s}$) e commenta.
Convezione e temporali
Se una bolla d'aria sollevata resta più calda dell'ambiente circostante, continua a salire per galleggiamento: è la convezione. L'atmosfera è condizionatamente instabile quando l'aria non satura è stabile, ma una volta sollevata fino alla condensazione (dove il calore latente rallenta il raffreddamento) diventa più calda dell'ambiente e accelera verso l'alto.
Una cella temporalesca singola, tipica delle calde giornate estive in Pianura Padana, ha tre fasi:
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Cumulo: correnti ascensionali, la nube cresce verticalmente; ancora senza pioggia.
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Maturità: coesistono correnti ascendenti e discendenti; pioggia, fulmini, a volte grandine. Raggiunge la massima altezza (cumulonembo con incudine).
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Dissipazione: prevalgono le correnti discendenti che spengono la fonte di aria calda e umida; la nube si esaurisce.
Grandine: le gocce, sostenute da forti correnti ascensionali, salgono oltre la quota di $0\ ^\circ\text{C}$ e congelano; ricadono, si ricoprono di nuovo di acqua, risalgono e crescono a strati finché il loro peso supera la spinta della corrente.
Vuoi chiudere il cerchio con il gancio iniziale? Il temporale di settembre in Pianura Padana è una cella di convezione; il calo di temperatura e il cielo sereno che seguono segnalano il passaggio di un fronte freddo.
Un temporale a cella singola si sviluppa in una calda giornata estiva in Pianura Padana con forte instabilità atmosferica. a) Spiega il concetto di instabilità…
Un temporale a cella singola si sviluppa in una calda giornata estiva in Pianura Padana con forte instabilità atmosferica.
- a) Spiega il concetto di instabilità condizionata e di convezione, indicando il ruolo del calore latente.
- b) Descrivi le tre fasi del ciclo di vita di una cella temporalesca (cumulo, maturità, dissipazione).
- c) Spiega perché la formazione di grandine richiede forti correnti ascensionali e temperature sotto $0\ ^\circ\text{C}$ nella parte alta della nube.