Davanti alle Dolomiti vedi pareti di roccia alte centinaia di metri e, ai loro piedi, valli profonde e pietraie. Sembrano due processi opposti: uno costruisce, l'altro scava. Come fanno a convivere nello stesso paesaggio?
Il rilievo: forze interne e agenti esterni
Il rilievo è la forma della superficie terrestre: montagne, colline, pianure, valli, coste. Non è mai fermo, perché due gruppi di processi lavorano senza sosta in senso opposto.
I processi esterni di solito seguono questa sequenza, in tre tempi:
Alterazione (o disgregazione): la roccia si spacca o si altera chimicamente restando dov'è. Pioggia, sbalzi di temperatura e gelo la sgretolano.
Erosione: un agente (acqua, ghiaccio, vento) asporta i frammenti e consuma la roccia.
Trasporto e poi sedimentazione: i frammenti viaggiano e, quando l'agente perde energia, si depositano. Il deposito forma nuove pianure, spiagge e delta.
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Cita quattro agenti geologici esterni che modellano il rilievo e fai un esempio di forma di rilievo generata da ciascuno.
Cita quattro agenti geologici esterni che modellano il rilievo e fai un esempio di forma di rilievo generata da ciascuno.
Due zone con lo stesso clima possono avere paesaggi molto diversi. La differenza sta nella litologia, cioè nel tipo di roccia di cui è fatto il territorio.
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Due regioni con lo stesso clima presentano rilievi molto diversi perché una è formata da rocce calcaree e l'altra da granito. Spiega come influisce la litologia (il tipo…
Due regioni con lo stesso clima presentano rilievi molto diversi perché una è formata da rocce calcaree e l'altra da granito. Spiega come influisce la litologia (il tipo di roccia) sul modellamento del rilievo e quale tipo di rilievo caratteristico genera di solito il calcare.
Gli agenti del modellamento: acqua, ghiaccio, vento
In Valle d'Aosta trovi valli larghe con il fondo piatto dove sorgono interi paesi. In altri punti delle Alpi i torrenti scorrono in gole strette, dove entra a malapena l'alveo. Perché agenti diversi scolpiscono la stessa montagna in modi così diversi?
Gli agenti esterni agiscono anche sui versanti: dove i pendii sono ripidi e le piogge intense, l'acqua e la gravità provocano frane e alluvioni, cioè il dissesto idrogeologico, tipico di molte zone delle Alpi e degli Appennini.
Ogni agente lascia forme caratteristiche, sia dove erode sia dove deposita:
Agente
Forme di erosione
Forme di deposito
Acqua dei fiumi
valli a V, canyon, meandri
pianure alluvionali, delta
Ghiaccio
valli a U, circhi glaciali
morene, massi erratici
Vento
forme di erosione eolica (superfici levigate, rocce a fungo)
dune
Mare
falesie
spiagge
Gravità
nicchie di frana
accumuli di frana (detriti)
Una morena è un accumulo di detriti trasportati e abbandonati da un ghiacciaio. Un masso erratico è un blocco isolato trasportato dal ghiaccio lontano dal luogo d'origine.
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Indica se queste forme di rilievo sono state modellate principalmente dall'acqua, dal ghiaccio o dal vento: una valle a U, una duna, un canyon fluviale e una morena.
Indica se queste forme di rilievo sono state modellate principalmente dall'acqua, dal ghiaccio o dal vento: una valle a U, una duna, un canyon fluviale e una morena.
Osserva i profili delle due valli dello schema, indicate con ?. Identifica quale è una valle fluviale e quale una valle glaciale, spiega quale agente ha modellato…
Osserva i profili delle due valli dello schema, indicate con ?. Identifica quale è una valle fluviale e quale una valle glaciale, spiega quale agente ha modellato ciascuna e quali differenze di forma permettono di distinguerle.
Il valore del rilievo: scientifico, paesaggistico, economico
Un paesaggio è molto più di un bel panorama: racconta la storia della Terra, dà lavoro a chi ci vive e può essere messo in pericolo da chi lo sfrutta male.
Ogni uso del rilievo ha un rischio, e va pianificato con attenzione:
Turismo e sport di montagna: porta lavoro e conoscenza, ma può causare erosione dei sentieri, rifiuti e disturbo agli ambienti naturali.
Agricoltura nelle valli e sulle terrazze: sfrutta suoli fertili, ma sui versanti ripidi può favorire frane se si tolgono i muretti a secco o la vegetazione.
Cave (per esempio il marmo delle Alpi Apuane): forniscono materiali, ma cambiano il paesaggio e producono detriti.
Acqua delle falde e dei laghi: serve ad abitazioni e industrie, ma si può esaurire o inquinare.
Per proteggere un territorio di grande valore ci sono più strade. Un parco nazionale tutela soprattutto la natura e può limitare molto l'accesso. Un geoparco (come i geoparchi UNESCO riconosciuti in Italia, tra cui Adamello Brenta, Madonie o Alpi Apuane) è un territorio con patrimonio geologico di valore internazionale gestito per conservare, educare e sviluppare un turismo sostenibile, con il coinvolgimento della popolazione locale. È un modello adatto dove l'economia ha bisogno di nuove opportunità, per esempio dopo la chiusura di miniere.
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Il rilievo è anche una risorsa. Descrivi due usi economici del rilievo (per esempio, il turismo o l'agricoltura) e un rischio associato a ciascuno.
Il rilievo è anche una risorsa. Descrivi due usi economici del rilievo (per esempio, il turismo o l'agricoltura) e un rischio associato a ciascuno.
Un comune con un'antica area mineraria in declino economico possiede un rilievo carsico singolare con grotte preistoriche, pieghe tettoniche di grande valore didattico e…
Un comune con un'antica area mineraria in declino economico possiede un rilievo carsico singolare con grotte preistoriche, pieghe tettoniche di grande valore didattico e diverse specie botaniche minacciate. Il consiglio comunale discute tra due forme di tutela:
Opzione A: dichiarare la zona Parco nazionale con accesso strettamente limitato alla ricerca scientifica.
Opzione B: richiederne la dichiarazione come Geoparco mondiale dell'UNESCO.
a) Giustifica perché il modello di Geoparco si adatta meglio a questo caso rispetto a quello di Parco nazionale se si cerca di conciliare la tutela del patrimonio geologico con lo sviluppo socioeconomico della popolazione locale.
b) Progetta due misure concrete di gestione geoturistica che il geoparco deve attuare affinché le visite del pubblico non alterino né degradino le cavità carsiche.
Viaggiando da Torino a Bologna attraversi pianura, colline e montagne in poche ore. Perché in Italia il paesaggio cambia così in fretta, e cosa c'entrano la tettonica e il rischio di frane?
Quando una zona si rompe in blocchi, un blocco può restare in alto (horst, o pilastro tettonico) tra due blocchi che sprofondano (graben, o fossa tettonica). In Sardegna la pianura del Campidano occupa una grande fossa tettonica.
Il rilievo italiano, però, è anche fragile: pendii ripidi, piogge intense e abbandono della montagna favoriscono frane e alluvioni, il cosiddetto dissesto idrogeologico. Una gestione sostenibile del territorio significa mantenere la copertura vegetale, curare i versanti e gli alvei, limitare il consumo di suolo e costruire con attenzione.
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Immagina un profilo geologico e topografico trasversale che attraversa la penisola iberica da nord a sud: cordigliera Cantabrica, bacino del Duero, Sistema Centrale,…
Immagina un profilo geologico e topografico trasversale che attraversa la penisola iberica da nord a sud: cordigliera Cantabrica, bacino del Duero, Sistema Centrale, bacino del Tago e cordigliere Betiche.
a) Durante l'orogenesi alpina, perché l'antico basamento ercinico del centro della penisola rispose fratturandosi in blocchi sollevati (horst) e ribassati (graben), mentre ai margini (Cantabrica e Betiche) si originarono grandi catene a pieghe? Giustifica la risposta in base al comportamento meccanico dei materiali in ciascuna zona.
b) Prevedi l'origine e la disposizione geometrica (orizzontale o piegata) dei materiali che riempiono i bacini del Duero e del Tago, deducendo da quali cordigliere provengono e quale processo geologico ne causò l'accumulo.
Torniamo alla domanda iniziale. Le Dolomiti sono fatte di dolomia, una roccia carbonatica nata come sedimento sul fondo di un antico mare e poi sollevata dai movimenti della crosta. La dolomia è più resistente del calcare alla dissoluzione, quindi non forma un carsismo spinto, ma è molto fratturata: l'acqua e il gelo allargano le fratture e producono pareti verticali e pietraie. Le pareti e le valli convivono perché il sollevamento tettonico crea i rilievi, mentre acqua, ghiaccio e gravità li consumano e li rimodellano di continuo. Il paesaggio che vedi è un equilibrio momentaneo tra i due processi.
In sintesi
Mettiti alla prova! 3 esercizi di livello medio in questa sezione