Lettura di etichette e informazioni sui prodotti
Sei al supermercato con Giulia e davanti a voi ci sono due merendine: una costa meno, l'altra dice «light». Quale scegliere? La risposta è scritta sulla confezione, ma bisogna saperla leggere. Alla fine della pagina tornerai a questa scelta.
Che cosa c'è su un'etichetta
L'etichetta è la «carta d'identità» di un alimento. Le norme italiane ed europee obbligano a riportare alcune informazioni, così chi compra può sapere che cosa mangia.
Le informazioni obbligatorie principali sono:
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la denominazione dell'alimento (che cos'è);
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l'elenco degli ingredienti, con gli allergeni evidenziati;
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la quantità netta (il peso del solo alimento, senza imballaggio);
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il termine di conservazione (scadenza);
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le modalità di conservazione e d'uso;
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il nome e l'indirizzo dell'operatore responsabile;
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il lotto di produzione;
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la tabella nutrizionale;
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il paese d'origine o la provenienza, nei casi previsti.
a) Elenca cinque informazioni obbligatorie che si trovano sull'etichetta di un alimento confezionato. b) Spiega la differenza tra «da consumarsi entro» e «da consumarsi…
- a) Elenca cinque informazioni obbligatorie che si trovano sull'etichetta di un alimento confezionato.
- b) Spiega la differenza tra «da consumarsi entro» e «da consumarsi preferibilmente entro», con un esempio di alimento per ciascuna dicitura.
Ingredienti e allergeni
Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità: il primo è quello presente in quantità maggiore, l'ultimo quello in quantità minore. Se in un biscotto leggi «farina, zucchero, burro», c'è più farina che zucchero e più zucchero che burro.
Gli allergeni (glutine, latte, uova, frutta a guscio, soia, pesce, arachidi e altri) devono essere messi in evidenza, per esempio in grassetto, perché per alcune persone sono pericolosi.
L'etichetta di un biscotto riporta: «Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, uova, latte in polvere, sale». a) Spiega in che ordine sono elencati gli…
L'etichetta di un biscotto riporta: «Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, uova, latte in polvere, sale».
- a) Spiega in che ordine sono elencati gli ingredienti.
- b) Indica quale ingrediente è presente in quantità maggiore.
- c) Individua gli ingredienti che possono causare allergie.
Scadenza, lotto e conservazione
Esistono due diciture diverse.
| Dicitura | Significato | Esempi |
|---|---|---|
| Da consumarsi entro | È una vera scadenza: dopo quella data l'alimento può essere pericoloso | latte fresco, carne, yogurt |
| Da consumarsi preferibilmente entro | È un «termine minimo»: dopo, l'alimento può perdere gusto o consistenza, ma di solito non è pericoloso | biscotti, pasta, riso, scatolame |
Il lotto (per esempio L2305) è un codice che identifica la partita di produzione. Se si scopre un problema, il produttore può richiamare solo i prodotti di quel lotto, e tu puoi controllare se il tuo è coinvolto.
Le modalità di conservazione contano quanto la data. Un latte fresco va tenuto in frigorifero tra 0 °C e 4 °C: se il frigorifero è troppo caldo, i batteri si moltiplicano più in fretta anche prima della scadenza. Dopo l'apertura, spesso l'etichetta indica un tempo più breve.
Alcune regole di buona conservazione in frigorifero:
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tieni la temperatura sotto i 4 °C e controllala con un termometro;
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separa cibi crudi (carne, pesce) da cibi cotti o pronti da mangiare;
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chiudi bene i contenitori e non lasciare il cibo fuori frigo a lungo;
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non rimettere in frigo ciò che è stato lasciato fuori per ore;
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rispetta i tempi indicati dopo l'apertura.
Un'etichetta riporta, per 100 g di prodotto, 20 g di grassi. Una porzione è di 30 g. a) Calcola i grammi di grassi in una porzione. b) Calcola i grammi di grassi in…
Un'etichetta riporta, per 100 g di prodotto, 20 g di grassi. Una porzione è di 30 g.
- a) Calcola i grammi di grassi in una porzione.
- b) Calcola i grammi di grassi in tutta la confezione da 250 g.
Un cartone di latte fresco riporta: lotto L2305, «da consumarsi entro il 14/05», «conservare in frigorifero tra 0 °C e 4 °C», «dopo l'apertura conservare in frigorifero…
Un cartone di latte fresco riporta: lotto L2305, «da consumarsi entro il 14/05», «conservare in frigorifero tra 0 °C e 4 °C», «dopo l'apertura conservare in frigorifero e consumare entro 3 giorni». Il latte è aperto il 12/05 e lasciato in un frigorifero che segna 9 °C.
- a) Entro quale data va consumato, secondo l'etichetta?
- b) Spiega perché la temperatura del frigorifero è un problema e che cosa può accadere.
- c) Spiega a che cosa serve il numero di lotto in caso di richiamo del prodotto.
- d) Scrivi tre regole per conservare correttamente gli alimenti in frigorifero.
La tabella nutrizionale
La tabella riporta i valori per 100 g (o 100 mL) e, spesso, anche per porzione: energia (kcal), grassi (di cui saturi), carboidrati (di cui zuccheri), proteine e sale.
I valori per 100 g servono a confrontare prodotti diversi alla pari. Ma tu non mangi 100 g: mangi una porzione. Per sapere quanto assumi usa la proporzione:
$$\text{valore per porzione} = \text{valore per 100 g} \cdot \frac{\text{peso porzione}}{100}$$Confronta due yogurt. Lo yogurt A ha un vasetto da 125 g, costa 0,95 € e contiene 12 g di zuccheri ogni 100 g. Lo yogurt B ha un vasetto da 150 g, costa 1,20 € e…
Confronta due yogurt. Lo yogurt A ha un vasetto da 125 g, costa 0,95 € e contiene 12 g di zuccheri ogni 100 g. Lo yogurt B ha un vasetto da 150 g, costa 1,20 € e contiene 9 g di zuccheri ogni 100 g.
- a) Calcola i grammi di zuccheri per vasetto.
- b) Calcola il prezzo al chilogrammo di ciascuno.
- c) Indica quale scegli per limitare gli zuccheri e quale per spendere meno, spiegando perché.
Su una confezione da 250 g di biscotti si legge: «450 kcal per 100 g; confezione da 5 porzioni uguali». a) Calcola il peso di una porzione. b) Calcola le kcal di una…
Su una confezione da 250 g di biscotti si legge: «450 kcal per 100 g; confezione da 5 porzioni uguali».
- a) Calcola il peso di una porzione.
- b) Calcola le kcal di una porzione.
- c) Calcola la percentuale del fabbisogno giornaliero di 2.200 kcal coperta da una porzione, con un decimale.
Due merendine hanno questi dati per 100 g. Merendina A: 420 kcal, grassi 18 g (di cui saturi 9 g), zuccheri 30 g, sale 0,8 g. Porzione 40 g. Merendina B: 380 kcal,…
Due merendine hanno questi dati per 100 g.
Merendina A: 420 kcal, grassi 18 g (di cui saturi 9 g), zuccheri 30 g, sale 0,8 g. Porzione 40 g.
Merendina B: 380 kcal, grassi 12 g (di cui saturi 3 g), zuccheri 24 g, sale 1,1 g. Porzione 55 g.
- a) Calcola per ciascuna merendina i valori di una porzione: kcal, grassi, saturi, zuccheri, sale.
- b) Spiega perché confrontare solo i valori per 100 g può ingannare.
- c) Scegli la merendina più adatta a una merenda scolastica e motiva con almeno tre dati.
Diciture, percentuali e marchi
Sulle confezioni compaiono parole che sembrano promettere molto. Bisogna sapere che cosa garantiscono davvero.
| Dicitura | Che cosa significa |
|---|---|
| Senza zuccheri aggiunti | Non sono stati aggiunti zuccheri, ma possono esserci quelli naturali (frutta, latte) |
| Light (leggero) | Contiene meno energia o meno di un nutriente rispetto a un prodotto simile; non vuol dire «senza» né «poche calorie» in assoluto |
| Confezionato in Italia | L'ultima fase è avvenuta in Italia; le materie prime possono venire da altri paesi |
| Prodotto in Italia | Indica il luogo della produzione o dell'ultima trasformazione sostanziale |
| DOP | Denominazione di origine protetta: produzione e trasformazione (tutte le fasi) avvengono in una zona precisa, secondo un disciplinare |
| IGP | Indicazione geografica protetta: almeno una fase è legata al territorio |
| Biologico | Prodotto con metodi biologici certificati, con limiti all'uso di sostanze di sintesi |
Anche le percentuali vanno lette con attenzione. «Bevanda a base di succo di frutta, contenuto di succo: 12%» è molto diverso da «100% succo di frutta». La percentuale di succo è indicata tra gli ingredienti o vicino alla denominazione.
Una bottiglia da 1,5 L riporta la dicitura «bevanda a base di succo di frutta, contenuto di succo: 12%». Un'altra bottiglia riporta «100% succo di frutta». a) Calcola la…
Una bottiglia da 1,5 L riporta la dicitura «bevanda a base di succo di frutta, contenuto di succo: 12%». Un'altra bottiglia riporta «100% succo di frutta».
- a) Calcola la quantità di succo contenuta nella prima bottiglia.
- b) Spiega la differenza tra le due diciture.
- c) Indica dove sull'etichetta trovi la percentuale di succo.
Su alcuni prodotti si leggono queste diciture: «senza zuccheri aggiunti», «light», «confezionato in Italia», «prodotto in Italia», «DOP», «IGP», «biologico». a) Spiega…
Su alcuni prodotti si leggono queste diciture: «senza zuccheri aggiunti», «light», «confezionato in Italia», «prodotto in Italia», «DOP», «IGP», «biologico».
- a) Spiega che cosa garantisce ciascuna dicitura.
- b) Spiega perché «senza zuccheri aggiunti» non significa «senza zuccheri» e perché «confezionato in Italia» non garantisce che le materie prime siano italiane.
- c) Indica che cosa controlleresti per scegliere un olio d'oliva di origine italiana.
Torna all'inizio: tra le due merendine, non fidarti della parola «light». Confronta kcal, grassi, zuccheri e sale per porzione, guarda gli ingredienti e il prezzo al chilogrammo, poi decidi.
In sintesi
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L'etichetta riporta denominazione, ingredienti, quantità netta, scadenza, conservazione, lotto e tabella nutrizionale.
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Gli ingredienti sono in ordine decrescente di quantità; gli allergeni sono evidenziati.
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«Da consumarsi entro» è una scadenza vera; «preferibilmente entro» riguarda la qualità.
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Il lotto permette il richiamo dei prodotti; la conservazione corretta (frigorifero sotto i 4 °C) conta quanto la data.
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Per confrontare usa la proporzione: valore per porzione = valore per 100 g · peso porzione / 100; il prezzo si confronta al chilogrammo.
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Diciture come «light», «senza zuccheri aggiunti» o «confezionato in Italia» vanno lette con attenzione; DOP, IGP e biologico hanno regole precise.