Impianti idrico, elettrico e di riscaldamento di una casa
Ogni due mesi arriva a casa la bolletta di acqua, luce e gas. Perché a volte è molto più alta del solito? Dietro i rubinetti, le prese e i termosifoni ci sono gli impianti della casa. Per capire la bolletta, e per risparmiare, devi sapere come funzionano e come si misurano i loro consumi.
Gli impianti di una casa
Un'abitazione non è solo muri e solai. Dentro e sotto i muri passano impianti: sistemi di tubi, cavi e apparecchi che portano nelle stanze ciò che serve (acqua, corrente, calore) e allontanano ciò che non serve più.
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Impianto idrico: porta l'acqua potabile dall'acquedotto ai rubinetti, alla doccia, al WC e agli elettrodomestici. Ha un contatore dell'acqua, tubi di distribuzione e, per l'acqua calda, uno scaldabagno o una caldaia.
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Impianto di scarico (fognario): allontana le acque usate verso la fognatura. I tubi hanno una pendenza, così l'acqua scende da sola. Il sifone sotto il lavandino trattiene un po' d'acqua e blocca i cattivi odori.
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Impianto elettrico: porta la corrente a luci e prese. Parte dal contatore, passa per il quadro elettrico (con gli interruttori di protezione) e si divide in linee: una per le luci, una per le prese, una per gli apparecchi di grande potenza.
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Impianto di riscaldamento: produce calore con una caldaia (spesso a gas), lo porta con l'acqua calda nei tubi fino ai termosifoni o al pavimento radiante. Un termostato accende e spegne la caldaia per mantenere la temperatura scelta.
Associa ogni impianto alla sua funzione principale. 1. Impianto idrico 2. Impianto elettrico 3. Impianto di riscaldamento 4. Impianto di scarico (fognario) A. Porta la…
Associa ogni impianto alla sua funzione principale.
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Impianto idrico
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Impianto elettrico
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Impianto di riscaldamento
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Impianto di scarico (fognario)
A. Porta la corrente agli apparecchi e alle luci.
B. Allontana le acque usate.
C. Porta l'acqua potabile ai rubinetti.
D. Mantiene una temperatura confortevole in inverno.
Potenza, energia e costo dell'elettricità
Ogni apparecchio elettrico ha una potenza, scritta sulla targhetta, in watt (W). Dice quanta energia usa ogni secondo mentre funziona. Un phon da 2.000 W usa molta più energia di una lampadina LED da 10 W.
Ma la bolletta non dipende solo dalla potenza: conta anche per quanto tempo l'apparecchio resta acceso. L'energia consumata si misura in kilowattora (kWh):
Perché il kilowattora? È l'energia usata da un apparecchio da 1 kW acceso per 1 ora: un'unità comoda per i consumi di casa. Il costo si trova moltiplicando i kWh per il prezzo di un kWh.
Quando gli apparecchi sono più d'uno, calcola l'energia di ciascuno e poi sommala. Se un apparecchio consuma già un'energia per ciclo (come la lavatrice, «1,2 kWh per ciclo»), quel dato è già in kWh: non moltiplicarlo per le ore.
Una stufetta elettrica ha una potenza di 1.500 W ed è accesa per 2 ore. L'energia elettrica costa 0,30 € al kWh. a) Calcola l'energia consumata in kWh. b) Calcola il…
Una stufetta elettrica ha una potenza di 1.500 W ed è accesa per 2 ore. L'energia elettrica costa 0,30 € al kWh.
- a) Calcola l'energia consumata in kWh.
- b) Calcola il costo.
In una giornata una famiglia usa il forno elettrico da 2.000 W per 45 minuti, una lavatrice che consuma 1,2 kWh per ciclo (un ciclo) e 6 lampadine LED da 10 W accese per…
In una giornata una famiglia usa il forno elettrico da 2.000 W per 45 minuti, una lavatrice che consuma 1,2 kWh per ciclo (un ciclo) e 6 lampadine LED da 10 W accese per 5 ore. L'energia costa 0,28 € al kWh.
- a) Calcola l'energia consumata da ciascun apparecchio.
- b) Calcola l'energia totale e il costo della giornata.
Corrente, contatore e sicurezza elettrica
Che cosa succede se accendi troppi apparecchi insieme? Oltre alla potenza conta la corrente $I$, in ampere (A), che passa nei cavi. Con la tensione $V$ della rete di casa (230 V) vale:
Perché è importante? I cavi si scaldano quando passa troppa corrente, e un cavo troppo caldo può provocare un incendio. Per questo ogni linea ha un limite di corrente.
Il magnetotermico è un interruttore automatico nel quadro elettrico: se la corrente supera il valore indicato (per esempio 16 A) o c'è un cortocircuito, scatta e interrompe il circuito.
Anche il contatore della compagnia elettrica ha un limite: la potenza impegnata del contratto (per esempio 3 kW). Se la potenza accesa la supera, il contatore stacca la corrente. Per evitarlo senza cambiare contratto basta non accendere insieme gli apparecchi più potenti: forno, piano a induzione, lavastoviglie, phon.
Altri dispositivi proteggono le persone:
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Messa a terra: un filo collegato al terreno. Se un apparecchio si guasta e la sua carcassa metallica va in tensione, la corrente di guasto trova una via facile verso terra e fa scattare le protezioni: così si riduce molto il rischio che attraversi il tuo corpo. Un apparecchio guasto, comunque, non va toccato: va scollegato e fatto controllare.
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Interruttore differenziale (il «salvavita»): confronta la corrente che entra con quella che esce. Se una parte si disperde (per esempio attraverso una persona), scatta in una frazione di secondo.
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Linee separate: luci, prese e grandi apparecchi hanno linee distinte. Così un sovraccarico o un guasto in una linea non lascia al buio tutta la casa, e ogni cavo ha la sezione adatta alla corrente che porta.
Una presa è protetta da un interruttore magnetotermico da 16 A. La tensione è di 230 V. Su una ciabatta collegata alla presa vengono accesi insieme un asciugacapelli da…
Una presa è protetta da un interruttore magnetotermico da 16 A. La tensione è di 230 V. Su una ciabatta collegata alla presa vengono accesi insieme un asciugacapelli da 2.000 W, un bollitore da 1.800 W e una stufetta da 1.500 W.
- a) Calcola la potenza massima che la linea può sopportare (P = V · I).
- b) Calcola la potenza totale degli apparecchi e la corrente assorbita.
- c) Spiega che cosa succede e perché è un dispositivo di sicurezza.
In una cucina si usano forno da 3,0 kW, piano a induzione da 3,5 kW e lavastoviglie da 2,0 kW. Il contatore è da 3 kW e la tensione è di 230 V. a) Calcola la potenza…
In una cucina si usano forno da 3,0 kW, piano a induzione da 3,5 kW e lavastoviglie da 2,0 kW. Il contatore è da 3 kW e la tensione è di 230 V.
- a) Calcola la potenza totale se gli apparecchi funzionano insieme e la corrente assorbita.
- b) Spiega perché il contatore stacca la corrente e come evitarlo senza cambiare contratto.
- c) Spiega perché in una cucina si usano linee separate per luci, prese e apparecchi di grande potenza.
- d) Spiega la funzione della messa a terra e dell'interruttore differenziale.
Acqua: consumi, bolletta e perdite
Il contatore dell'acqua misura in metri cubi (m³). Ricorda:
$$1\ \text{m}^3 = 1.000\ \text{L}$$La bolletta si calcola così: consumo in m³ moltiplicato per il prezzo di 1 m³. Spesso è bimestrale, quindi conta i giorni del periodo.
Anche la rete dell'acquedotto di una città ha perdite: i tubi vecchi o rotti lasciano uscire acqua nel terreno. Se la perdita è una percentuale dell'acqua immessa in rete, si calcola come ogni percentuale.
Perché risparmiare acqua conta? L'acqua potabile è una risorsa limitata: per renderla potabile e portarla nelle case servono energia e impianti. Esempi di buoni comportamenti: chiudere il rubinetto mentre ti lavi i denti, fare la doccia invece del bagno, riparare subito i rubinetti che gocciolano.
Un rubinetto che perde fa sprecare 4 L di acqua ogni ora. a) Calcola quanti litri si sprecano in un giorno. b) Calcola quanti litri si sprecano in un anno di 365 giorni.
Un rubinetto che perde fa sprecare 4 L di acqua ogni ora.
- a) Calcola quanti litri si sprecano in un giorno.
- b) Calcola quanti litri si sprecano in un anno di 365 giorni.
Una famiglia di 4 persone consuma 150 L di acqua a persona al giorno. La bolletta è bimestrale (61 giorni) e l'acqua costa 2,10 € al m³. a) Calcola il consumo del…
Una famiglia di 4 persone consuma 150 L di acqua a persona al giorno. La bolletta è bimestrale (61 giorni) e l'acqua costa 2,10 € al m³.
- a) Calcola il consumo del bimestre in m³ e la spesa.
- b) Installando frangigetto e sciacquone a doppio tasto, il consumo diminuisce del 20%. Calcola il risparmio in m³ e in euro.
- c) Spiega perché il risparmio idrico è importante anche per l'ambiente, con due esempi di comportamenti.
Un comune ha 15.000 abitanti e immette nella rete idrica 3.000.000 m³ di acqua all'anno. Le perdite delle tubazioni sono del 30%. a) Calcola quanta acqua si perde e…
Un comune ha 15.000 abitanti e immette nella rete idrica 3.000.000 m³ di acqua all'anno. Le perdite delle tubazioni sono del 30%.
- a) Calcola quanta acqua si perde e quanta ne arriva agli utenti.
- b) Calcola il consumo medio per abitante in litri al giorno (anno di 365 giorni), con un decimale.
- c) Dopo lavori di riparazione le perdite scendono al 18%. Calcola l'acqua recuperata all'anno, a parità di acqua immessa.
- d) Indica due motivi per cui una città dovrebbe investire nella manutenzione della rete.
Riscaldamento e risparmio energetico
La caldaia a gas brucia gas metano e scalda l'acqua. L'acqua calda circola nei tubi e cede calore ai termosifoni; il calore passa poi all'aria della stanza. Il gas si misura in m³ e la bolletta è il consumo per il prezzo di 1 m³.
Il termostato regola la temperatura. Anche un solo grado in meno fa risparmiare: meno calore da produrre significa meno gas bruciato.
Altri modi per ridurre i consumi di riscaldamento:
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Isolare pareti, tetto e finestre (cappotto termico, doppi vetri): il calore esce più lentamente.
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Usare valvole termostatiche sui termosifoni e un termostato programmabile.
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Non coprire i termosifoni con tende o mobili.
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Chiudere le finestre quando i termosifoni sono accesi e arieggiare poco ma bene.
Una famiglia consuma ogni anno 1.200 m³ di gas a 1,10 € al m³. Abbassando la temperatura del termostato da 21 °C a 20 °C si risparmia circa il 7% del gas. a) Calcola la…
Una famiglia consuma ogni anno 1.200 m³ di gas a 1,10 € al m³. Abbassando la temperatura del termostato da 21 °C a 20 °C si risparmia circa il 7% del gas.
- a) Calcola la spesa annua attuale.
- b) Calcola il risparmio in euro.
- c) Indica due altri interventi per ridurre i consumi di riscaldamento.
Torna all'inizio: una bolletta alta ha quasi sempre una causa che ora sai riconoscere. Può essere un apparecchio di grande potenza lasciato acceso a lungo (kWh), un rubinetto che perde (m³) o una casa mal isolata (gas).
In sintesi
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Una casa ha quattro impianti principali: idrico, di scarico, elettrico e di riscaldamento.
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Energia elettrica: $E = P \cdot t$, con P in kW e t in ore, e il costo è $E$ per il prezzo di 1 kWh.
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Potenza e corrente: $P = V \cdot I$, quindi $I = P/V$. Se la corrente supera il limite del magnetotermico o del contatore, la corrente viene interrotta.
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La messa a terra e il differenziale proteggono le persone; il magnetotermico protegge l'impianto.
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Acqua: $1\ \text{m}^3 = 1.000\ \text{L}$. Le perdite e i consumi si calcolano con le percentuali.
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Per il riscaldamento: termostato, isolamento e buone abitudini riducono i consumi di gas e la spesa.