Torna alla pagina inizialeTecnologia · 3ª media · Cambia materia
Inizia gratis
3ª media · Tecnologia
Materiali, macchine, comunicazione e città · Mezzi di comunicazione

Proprietà e uso responsabile dei media

Ti arriva in chat un messaggio: «Dal 1° del mese la scuola chiude per sempre, condividi subito!». In pochi minuti lo hanno già inoltrato in tutta la classe. Come capisci se è vero? E che cosa succede se lo giri a tutti senza controllare? In questa pagina impari come funziona la comunicazione e come usare i media in modo consapevole e responsabile.

Il processo comunicativo e i tipi di mezzi

Comunicare significa trasmettere un'informazione da una persona a un'altra. Ogni comunicazione ha cinque elementi:

  • emittente: chi manda il messaggio;

  • messaggio: l'informazione che vuole trasmettere;

  • codice: il linguaggio usato (parole, immagini, emoji, suoni);

  • canale: il mezzo che porta il messaggio (voce, carta, rete internet);

  • ricevente: chi lo riceve e lo interpreta.

Schema del processo comunicativo: emittente, messaggio attraverso il canale, ricevente Emittente Ricevente Messaggio (nel codice scelto) Canale Il ricevente può rispondere (feedback)

I mezzi si classificano in due modi.

  • Massa o personale. I mezzi di comunicazione di massa (televisione, radio, quotidiani, siti di notizie) raggiungono un pubblico enorme. I mezzi personali (telefonata, messaggio, email) collegano poche persone, spesso solo due.

  • Unidirezionale o bidirezionale. Nella comunicazione unidirezionale il messaggio va solo in una direzione (guardi il telegiornale e non puoi rispondere). In quella bidirezionale i ruoli si scambiano (in una videochiamata sei a turno emittente e ricevente).

I social network sono un caso particolare: puoi parlare con un amico (personale) oppure pubblicare per migliaia di sconosciuti (massa), e tutti possono rispondere (bidirezionale).

Esercitati★☆☆Da iniziare
Indica per ciascun mezzo se è di comunicazione di massa o personale e se è unidirezionale o bidirezionale: televisione, telefonata, quotidiano, videochiamata, social…

Indica per ciascun mezzo se è di comunicazione di massa o personale e se è unidirezionale o bidirezionale: televisione, telefonata, quotidiano, videochiamata, social network.

Risolvi
Esercitati★☆☆Da iniziare
Spiega con parole tue gli elementi del processo comunicativo: emittente, messaggio, canale, codice, ricevente. Applicali a un messaggio inviato da Marco ad Anna via…

Spiega con parole tue gli elementi del processo comunicativo: emittente, messaggio, canale, codice, ricevente. Applicali a un messaggio inviato da Marco ad Anna via WhatsApp.

Risolvi

Notizie vere e notizie false

Ogni giorno vediamo decine di notizie. Non tutte sono affidabili. Una fake news è una notizia falsa o manipolata, costruita per sembrare vera. Spesso gira più in fretta di quelle vere, perché fa leva sulle emozioni (paura, rabbia, curiosità).

Segnali di sospetto:

  • il titolo è esagerato, scritto in maiuscolo o pieno di punti esclamativi;

  • non c'è la fonte, l'autore o la data;

  • chiede di «condividere subito» prima che sia «cancellato»;

  • il sito è sconosciuto o ha un nome che imita quello di una testata nota;

  • la foto non c'entra con il testo o sembra ritoccata;

  • nessun altro mezzo di informazione riporta la notizia.

Come si verifica:

  1. Chiediti chi l'ha scritta e quando.

  2. Cerca la stessa notizia su fonti affidabili: agenzie di stampa (ANSA), quotidiani e telegiornali nazionali, siti ufficiali di enti e istituzioni (per una scuola: il sito dell'istituto o del Ministero dell'Istruzione).

  3. Controlla le immagini con la ricerca inversa (si carica la foto in un motore di ricerca per vedere dove è comparsa per la prima volta).

  4. Se non riesci a confermarla, non condividerla.

Esercitati★☆☆Da iniziare
Che cos'è una fake news? Indica tre segnali che ti fanno sospettare che una notizia sia falsa.

Che cos'è una fake news? Indica tre segnali che ti fanno sospettare che una notizia sia falsa.

Risolvi
Esercitati★★☆Da iniziare
Un compagno della tua classe a Perugia riceve in una chat il messaggio: «Dal 1° del mese la scuola chiude per sempre, condividi subito!». a) Descrivi i passaggi per…

Un compagno della tua classe a Perugia riceve in una chat il messaggio: «Dal 1° del mese la scuola chiude per sempre, condividi subito!».

  1. a) Descrivi i passaggi per verificare se la notizia è vera.
  2. b) Indica almeno due fonti affidabili da consultare.
  3. c) Cosa fai prima di condividere?
Risolvi

Disinformazione e verifica di immagini e video

Non tutte le informazioni sbagliate nascono con lo stesso scopo:

  • disinformazione: informazione falsa diffusa di proposito per ingannare o ottenere un vantaggio;

  • misinformazione: informazione falsa diffusa in buona fede, da chi crede che sia vera e la condivide senza controllare.

Una disinformazione, una volta condivisa da persone in buona fede, diventa misinformazione.

I social accelerano tutto: un video può fare il giro d'Italia in poche ore, molto prima che qualcuno lo verifichi. La smentita arriva dopo e raggiunge meno persone. Chi condivide senza controllare diventa parte della catena: può danneggiare persone, creare panico o diffondere odio. Condividere è un atto di cui si è responsabili.

Un video di un'alluvione: come si verifica?

  1. Ricerca inversa: estrai alcuni fotogrammi e cercali online. Se il video compare in anni o luoghi diversi, è stato riciclato.

  2. Metadati: i file originali possono contenere data, ora e luogo di ripresa, ma molte piattaforme li cancellano.

  3. Dettagli visibili: cartelli, targhe, monumenti, lingua parlata, meteo.

  4. Fonti ufficiali: Protezione civile, Comune, agenzie di stampa e quotidiani confermano evento, data e luogo?

Esercitati★★★Da iniziare
Un video diffuso sui social mostra un'alluvione in una città italiana, ma non si sa quando sia stato girato. a) Descrivi un metodo per verificarne data e luogo (ricerca…

Un video diffuso sui social mostra un'alluvione in una città italiana, ma non si sa quando sia stato girato.

  1. a) Descrivi un metodo per verificarne data e luogo (ricerca inversa di immagini, metadati, confronto con fonti ufficiali).
  2. b) Spiega perché la velocità di diffusione favorisce la disinformazione.
  3. c) Quali responsabilità ha chi condivide il video senza verificarlo?
  4. d) Spiega la differenza tra disinformazione e misinformazione.
Risolvi

Uso equilibrato, registro e privacy

Usare i media bene significa anche scegliere il canale e il registro giusti e proteggere i propri dati.

Registro: il modo di scrivere cambia con il destinatario.

Situazione Canale Registro
Invito a un amico messaggio informale, emoji ammesse
Richiesta al preside email formale: saluto, «Le chiedo», firma
Annuncio a tutti post pubblico chiaro e prudente nei dati

Privacy: in un post pubblico possono leggere tutti, anche per anni. Evita indirizzo di casa, numero di telefono, password, orari in cui sei da solo, dati e foto di altre persone senza il loro permesso.

Tempo online: usare troppo i social toglie ore a studio, sonno e sport. Facciamo un calcolo.

Strategie di equilibrio: impostare un limite giornaliero con le funzioni del telefono, disattivare le notifiche la sera, tenere il telefono fuori dalla camera di notte, programmare attività senza schermo.

Esercitati★★☆Da iniziare
Una ragazza trascorre in media 3 ore e 20 minuti al giorno sui social. a) Calcola quante ore sono in una settimana. b) Calcola quante ore sono in un anno di 365 giorni e…

Una ragazza trascorre in media 3 ore e 20 minuti al giorno sui social.

  1. a) Calcola quante ore sono in una settimana.
  2. b) Calcola quante ore sono in un anno di 365 giorni e quanti giorni interi equivalgono.
  3. c) Proponi due strategie per un uso equilibrato.
Risolvi
Esercitati★★☆Da iniziare
Scrivi lo stesso messaggio, l'invito a una festa di compleanno, in tre forme: un messaggio a un amico, un'email al preside per chiedere un'aula, un post pubblico. a)…

Scrivi lo stesso messaggio, l'invito a una festa di compleanno, in tre forme: un messaggio a un amico, un'email al preside per chiedere un'aula, un post pubblico.

  1. a) Cambia il registro e il canale: motiva le scelte.
  2. b) Quali informazioni personali eviteresti nel post pubblico e perché?
Risolvi

Cyberbullismo

Il cyberbullismo è l'insieme di azioni aggressive e ripetute compiute con strumenti digitali (messaggi offensivi, foto modificate, esclusione dai gruppi, diffusione di dati privati) contro una persona, per farle del male.

È più insidioso del bullismo tradizionale perché:

  • persistenza: i contenuti restano online e possono riapparire, la vittima non ha mai tregua;

  • pubblico: possono vederli e condividerli moltissime persone;

  • anonimato: chi attacca può nascondersi dietro un profilo falso e sentirsi meno responsabile.

Che cosa fa la vittima: non risponde e non si vendica; salva le prove (screenshot con data); blocca e segnala l'autore alla piattaforma; ne parla subito con un adulto di fiducia.

Che cosa fanno gli spettatori: non condividono, non commentano e non mettono «mi piace»; sostengono la vittima; segnalano ciò che vedono. Restare in silenzio aiuta chi fa il bullo.

A chi rivolgersi: genitori, docenti e dirigente scolastico (il preside), il referente per il bullismo della scuola, la Polizia postale, il Telefono Azzurro (19696) e il numero 114 Emergenza Infanzia.

La legge n. 71/2017: tutela i minori dal cyberbullismo. In sintesi, prevede che la vittima (o i genitori) possa chiedere al gestore del sito o del social di oscurare o rimuovere i contenuti: entro 24 ore il gestore deve comunicare di aver preso in carico la richiesta e, entro 48 ore, deve provvedere a oscurare o rimuovere i contenuti; se non lo fa, ci si può rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali. Ogni scuola ha un referente e si occupa di prevenzione ed educazione. Il preside informa le famiglie dei ragazzi coinvolti.

Esercitati★★★Da iniziare
Un compagno è preso di mira in una chat di classe con messaggi offensivi e foto modificate. a) Definisci cyberbullismo e spiega perché è più insidioso del bullismo…

Un compagno è preso di mira in una chat di classe con messaggi offensivi e foto modificate.

  1. a) Definisci cyberbullismo e spiega perché è più insidioso del bullismo tradizionale (persistenza, pubblico, anonimato).
  2. b) Indica cosa deve fare la vittima e cosa gli spettatori.
  3. c) A quali figure e organismi ci si può rivolgere?
  4. d) Spiega il ruolo della legge italiana (n. 71/2017) in sintesi.
Risolvi

Algoritmi, bolle di filtro e servizi «gratuiti»

I social decidono quali contenuti mostrarti con un algoritmo, cioè una sequenza di istruzioni. Se guardi molti video di calcio, ti proporrà altri video di calcio. Funziona perché ti tiene più tempo sulla piattaforma.

Il rischio è la bolla di filtro (filter bubble): vedi solo contenuti simili a quelli che hai già apprezzato e opinioni uguali alle tue. Gli effetti sull'opinione pubblica sono questi: si pensa che tutti la pensino come noi, aumentano le divisioni, le idee opposte sembrano assurde, le notizie false che confermano le nostre convinzioni circolano più facilmente.

Come uscire dalla bolla:

  • seguire fonti diverse e di orientamenti differenti;

  • cercare attivamente notizie su un tema, invece di aspettare che arrivino;

  • confrontare più fonti prima di farsi un'opinione;

  • ascoltare chi la pensa diversamente, con rispetto.

Perché «gratis» non significa «senza costo». Molte app non si pagano in euro, ma con i dati personali (che cosa guardi, dove sei, chi conosci) e con la tua attenzione. Questi dati servono a mostrarti pubblicità mirata, ed è il modo in cui l'azienda guadagna. Per questo conviene leggere i permessi richiesti e l'informativa sulla privacy.

Esercitati★★★Da iniziare
Un algoritmo di un social mostra a un utente solo contenuti simili a quelli che ha già apprezzato. a) Spiega il concetto di bolla di filtro (filter bubble). b) Quali…

Un algoritmo di un social mostra a un utente solo contenuti simili a quelli che ha già apprezzato.

  1. a) Spiega il concetto di bolla di filtro (filter bubble).
  2. b) Quali effetti può avere sull'opinione pubblica?
  3. c) Proponi tre comportamenti che aiutano a uscire dalla bolla.
  4. d) Perché un servizio gratuito può comunque avere un costo per l'utente?
Risolvi

Torna all'inizio: davanti al messaggio sulla scuola che chiude, ora sai cosa fare. Controlli la fonte, cerchi conferme ufficiali e, se non ne trovi, non lo inoltri.

In sintesi

Vedi tutti gli esercizi di questa sezione