Prove e procedure sperimentali sui materiali
Il tetto della tua scuola deve essere isolato bene per l'inverno di Torino. Il comune ha tre materiali a disposizione: polistirolo, lana di roccia e cartone. Come si fa a decidere quale scegliere senza fidarsi solo dell'etichetta? Si fa una prova: un esperimento fatto con metodo, che dà numeri confrontabili. In questa pagina impari a progettarla, a eseguirla in sicurezza e a leggerne i risultati.
Che cos'è una prova e quali tipi esistono
Una prova (o test) serve a misurare o verificare una proprietà di un materiale: se conduce la corrente, quanto è duro, quanto carico sopporta, se resiste alla ruggine.
Le prove si distinguono in due grandi famiglie:
-
prova distruttiva: il campione (il provino) si rovina o si rompe. Esempio: caricare un listello di legno finché cede;
-
prova non distruttiva: il campione resta integro e riutilizzabile. Esempio: misurare massa e volume per calcolare la densità, oppure provare se un materiale chiude un circuito elettrico. Nel circuito con pila e lampadina, se la lampadina si accende il materiale conduce (come un metallo); legno e plastica sono isolanti e la lampadina resta spenta.
Un'altra distinzione utile riguarda che cosa si verifica:
| Proprietà | Esempio di prova |
|---|---|
| Fisica (densità, conducibilità elettrica o termica) | pila, lampadina e cavetti; bicchieri con acqua calda |
| Meccanica (durezza, resistenza a flessione e a trazione) | scalfitura, carico al centro di un listello, trazione |
| Chimica (resistenza alla corrosione) | ferro lasciato all'aperto: compare la ruggine |
| Tecnologica (piegabilità, lavorabilità) | filo piegato avanti e indietro fino a rottura |
Spiega la differenza tra una prova distruttiva e una prova non distruttiva su un materiale. Fai un esempio di ciascuna.
Spiega la differenza tra una prova distruttiva e una prova non distruttiva su un materiale. Fai un esempio di ciascuna.
Descrivi con parole tue come si può verificare se un campione di legno e uno di plastica conducono la corrente elettrica usando una pila, una lampadina e dei cavetti.…
Descrivi con parole tue come si può verificare se un campione di legno e uno di plastica conducono la corrente elettrica usando una pila, una lampadina e dei cavetti. Che cosa osservi nei due casi?
Indica quale proprietà viene verificata da ciascuna prova: a) Si lascia un pezzo di ferro all'aperto per un mese e si osserva la ruggine. b) Si appoggia una punta…
Indica quale proprietà viene verificata da ciascuna prova:
- a) Si lascia un pezzo di ferro all'aperto per un mese e si osserva la ruggine.
- b) Si appoggia una punta d'acciaio sul materiale e si cerca di scalfirlo.
- c) Si piega un filo metallico avanti e indietro fino a rottura.
- d) Si pesa un campione e se ne misura il volume in un cilindro graduato.
Progettare una prova: variabili e ripetibilità
Una prova è utile solo se il confronto è equo. Per questo bisogna decidere in anticipo:
-
che cosa misuri (la grandezza, per esempio la temperatura in °C);
-
con quale strumento (termometro, bilancia, calibro, dinamometro);
-
ogni quanto tempo misuri;
-
che cosa tieni uguale in tutti i campioni.
Le grandezze da mantenere uguali si chiamano variabili controllate: forma, dimensioni, quantità d'acqua, temperatura iniziale, durata. Cambia una sola cosa alla volta, cioè il materiale; tutto il resto resta fisso. Altrimenti non sai se la differenza dipende dal materiale o da qualcos'altro.
Vuoi confrontare l'isolamento termico di tre materiali (polistirolo, lana di roccia, cartone) per una scuola di Torino. Hai tre bicchieri identici con acqua calda a 80…
Vuoi confrontare l'isolamento termico di tre materiali (polistirolo, lana di roccia, cartone) per una scuola di Torino. Hai tre bicchieri identici con acqua calda a 80 °C.
- a) Descrivi la procedura sperimentale: cosa misuri, con quale strumento e ogni quanto tempo.
- b) Quali variabili devi mantenere uguali per rendere il confronto equo?
- c) Come presenteresti i risultati per scegliere il materiale migliore?
Prove meccaniche: durezza, flessione e trazione
Durezza
La durezza è la resistenza di un materiale a essere scalfito. Per i minerali si usa la scala di Mohs, da 1 (talco, il più tenero) a 10 (diamante, il più duro). Un materiale scalfisce quelli più teneri di lui. Con oggetti di uso comune: unghia ≈ 2,5; moneta di rame ≈ 3; chiodo di ferro ≈ 4,5.
Flessione
Un listello appoggiato agli estremi e caricato al centro si piega e infine cede. Il carico di rottura a flessione indica la resistenza: più alto è, più resistente è il materiale (a parità di sezione e lunghezza).
Per confrontare due valori si usa la variazione percentuale:
$$\text{variazione \%} = \frac{\text{valore maggiore} - \text{valore minore}}{\text{valore di riferimento}} \cdot 100$$Esempio: faggio 270 N e pino 180 N. Rispetto al pino: $\dfrac{270 - 180}{180} \cdot 100 = 50\%$. Il faggio resiste il 50% in più.
Sicurezza: usa occhiali protettivi, tieni le mani lontane dalla zona di rottura, metti uno schermo o una cassetta sotto il listello per fermare le schegge e fai la prova con il docente presente.
Trazione
Nella prova di trazione un provino viene tirato alle estremità fino a rottura. Si misurano la forza massima $F$ e l'allungamento. Si calcolano:
$$\sigma = \frac{F}{S} \qquad \text{allungamento \%} = \frac{L_f - L_0}{L_0} \cdot 100$$dove $S$ è la sezione, $L_0$ la lunghezza iniziale e $L_f$ quella finale. Con $F$ in newton e $S$ in mm², $\sigma$ viene in N/mm², cioè in MPa.
In una prova di flessione, tre listelli di uguale sezione e lunghezza 50 cm sono appoggiati agli estremi e caricati al centro finché cedono: Pino: cede a 180 N Faggio:…
In una prova di flessione, tre listelli di uguale sezione e lunghezza 50 cm sono appoggiati agli estremi e caricati al centro finché cedono:
-
Pino: cede a 180 N
-
Faggio: cede a 270 N
-
Compensato: cede a 225 N
- a) Ordina i materiali dal più al meno resistente a flessione.
- b) Calcola di quanto percento il faggio resiste più del pino.
- c) Indica due precauzioni per eseguire la prova in sicurezza.
Una classe di Napoli misura la durezza di quattro minerali con la scala di Mohs usando una moneta di rame (durezza circa 3) e un chiodo di ferro (durezza circa 4,5). Il…
Una classe di Napoli misura la durezza di quattro minerali con la scala di Mohs usando una moneta di rame (durezza circa 3) e un chiodo di ferro (durezza circa 4,5). Il minerale X è scalfito dal chiodo ma non dalla moneta; il minerale Y non è scalfito da nessuno dei due; il minerale Z è scalfito dalla moneta.
- a) Ordina X, Y, Z dal più tenero al più duro.
- b) Fra quali valori della scala si trova la durezza di X?
- c) Che cosa si può dire con certezza su Y e che prova aggiuntiva proporresti?
Un laboratorio di Padova esegue una prova di trazione su un provino di acciaio con sezione $S = 78{,}5$ mm² (diametro 10 mm). Il provino si rompe a un carico massimo di…
Un laboratorio di Padova esegue una prova di trazione su un provino di acciaio con sezione $S = 78{,}5$ mm² (diametro 10 mm). Il provino si rompe a un carico massimo di 35,2 kN e la lunghezza passa da 50 mm a 60 mm.
- a) Calcola la resistenza a trazione $\sigma = \frac{F}{S}$ in MPa.
- b) Calcola l'allungamento percentuale a rottura.
- c) Il materiale è fragile o duttile? Motiva con i dati.
- d) Come cambierebbe il risultato se il provino avesse diametro 20 mm dello stesso acciaio? Distingui tra forza di rottura e tensione di rottura.
Leggere i risultati: ripetere, media ed errore
Una misura singola può essere sbagliata (strumento letto male, campione difettoso). Perciò si ripete la prova più volte e si calcola la media. L'intervallo (massimo meno minimo) dice quanto sono sparsi i valori.
Per presentare i dati usa una tabella (grandezza, unità, valori) e, se serve, un grafico. Scrivi sempre le unità di misura.
Quattro provini di una lega, testati in laboratorio, hanno dato come densità (g/cm³): 2,69; 2,71; 2,70; 2,95. a) Calcola la media dei primi tre valori e l'intervallo…
Quattro provini di una lega, testati in laboratorio, hanno dato come densità (g/cm³): 2,69; 2,71; 2,70; 2,95.
- a) Calcola la media dei primi tre valori e l'intervallo (massimo meno minimo) di questi tre.
- b) Il quarto valore è compatibile con gli altri? Proponi una spiegazione e come verificheresti.
- c) Se la densità attesa è 2,70 g/cm³, calcola l'errore percentuale del quarto valore.
- d) Perché è importante ripetere una misura più volte?
Procedure per proprietà più complesse
Alcune affermazioni commerciali contengono più proprietà insieme. Un tessuto «impermeabile e traspirante» richiede due prove diverse:
-
impermeabilità: si tende il tessuto sopra un contenitore, si versa una quantità fissata d'acqua e si controlla dopo un tempo stabilito (per esempio 30 minuti) se sotto passa acqua. Criterio di accettazione: nessuna goccia sotto;
-
traspirabilità: si chiude un barattolo con poca acqua con il tessuto e lo si pesa a intervalli regolari in un ambiente a temperatura costante; se la massa diminuisce, il vapore attraversa il tessuto. Più la massa cala, più il tessuto traspira.
Le due proprietà sembrano contraddittorie, perché «lasciar passare» e «non lasciar passare» sembrano opposti. Ma le gocce d'acqua liquida sono molto più grandi delle molecole del vapore: i tessuti tecnici hanno pori abbastanza piccoli da fermare le gocce e abbastanza grandi da far passare il vapore.
Perché i risultati siano ripetibili controlla: temperatura e umidità dell'ambiente, quantità d'acqua, dimensione e tensione del campione, durata, strumento di misura e più campioni dello stesso tessuto.
Un fabbricante di Prato afferma che un nuovo tessuto è «impermeabile e traspirante». Devi progettare due prove per verificare ciascuna affermazione. a) Descrivi una…
Un fabbricante di Prato afferma che un nuovo tessuto è «impermeabile e traspirante». Devi progettare due prove per verificare ciascuna affermazione.
- a) Descrivi una prova per l'impermeabilità: strumenti, procedura e criterio di accettazione.
- b) Descrivi una prova per la traspirabilità.
- c) Spiega perché le due proprietà sembrano contraddittorie e come i materiali tecnici le conciliano.
- d) Quali variabili devi controllare perché i risultati siano ripetibili?
In sintesi
-
Una prova misura o verifica una proprietà di un materiale. Può essere distruttiva (il provino si rompe) o non distruttiva.
-
Per un confronto equo cambia solo il materiale e mantieni uguali tutte le altre variabili controllate.
-
Decidi prima che cosa misuri, con quale strumento e ogni quanto tempo; scrivi i dati in una tabella con le unità.
-
Durezza: scala di Mohs. Flessione: confronta i carichi di rottura. Trazione: $\sigma = F/S$ (in MPa) e allungamento percentuale; un grande allungamento indica un materiale duttile.
-
Ripeti le misure, calcola la media e l'intervallo, individua i valori anomali e calcola l'errore percentuale.
-
Lavora sempre in sicurezza: occhiali, protezioni e presenza del docente.
Vuoi sapere quale materiale scegliere per il tetto? Quello il cui grafico mostra il raffreddamento più lento, a parità di tutte le altre condizioni.