Inclinazione dell'asse e stagioni
A Torino, a giugno, alle nove di sera c'è ancora luce; a dicembre alle cinque è già buio. Eppure la Terra è sempre la stessa, con lo stesso Sole. Perché la durata del dì e il caldo cambiano tanto nel corso dell'anno? La risposta sta in un angolo: l'inclinazione dell'asse terrestre.
L'asse inclinato e il parallelismo
Il piano su cui la Terra percorre la sua orbita intorno al Sole si chiama piano dell'orbita (o piano dell'eclittica). L'asse di rotazione terrestre non è perpendicolare a questo piano: forma con la perpendicolare un angolo di circa $23{,}5°$.
Durante la rivoluzione l'asse mantiene sempre la stessa direzione nello spazio (verso la Stella Polare): si dice che resta parallelo a se stesso. Quindi in una parte dell'orbita il polo Nord è inclinato verso il Sole, nella parte opposta è inclinato dalla parte contraria.
L'asse terrestre è inclinato di circa $23{,}5°$ rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita. a) Come si chiama il piano dell'orbita terrestre? b) Cosa significa…
L'asse terrestre è inclinato di circa $23{,}5°$ rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita.
- a) Come si chiama il piano dell'orbita terrestre?
- b) Cosa significa che l'asse mantiene il parallelismo durante la rivoluzione?
Solstizi ed equinozi
Quattro punti dell'orbita segnano l'inizio delle stagioni astronomiche (date per l'emisfero boreale, cioè Nord):
| Data circa | Punto dell'orbita | Inizia |
|---|---|---|
| 21 marzo | equinozio di primavera | primavera |
| 21 giugno | solstizio d'estate | estate |
| 23 settembre | equinozio d'autunno | autunno |
| 21 dicembre | solstizio d'inverno | inverno |
Al solstizio d'estate il polo Nord è inclinato verso il Sole: i raggi arrivano perpendicolari (cioè il Sole è allo zenit) sul Tropico del Cancro, a $23{,}5°$ N. Al solstizio d'inverno accade il contrario: il Sole è allo zenit sul Tropico del Capricorno, a $23{,}5°$ S. Agli equinozi l'asse non è inclinato né verso il Sole né dalla parte opposta: il Sole è allo zenit sull'Equatore e in tutta la Terra il dì dura quanto la notte (circa 12 ore); «equinozio» significa proprio «notte uguale».
Completa la tabella indicando, per l'emisfero boreale, la stagione che inizia in ciascuna data: 21 marzo, 21 giugno, 23 settembre, 21 dicembre. Indica anche il nome…
Completa la tabella indicando, per l'emisfero boreale, la stagione che inizia in ciascuna data: 21 marzo, 21 giugno, 23 settembre, 21 dicembre. Indica anche il nome astronomico del punto dell'orbita (solstizio o equinozio).
Durante gli equinozi il Sole è allo zenit all'equatore. a) Quanto dura il dì rispetto alla notte in tutta la Terra? b) A quale latitudine il Sole è allo zenit al…
Durante gli equinozi il Sole è allo zenit all'equatore.
- a) Quanto dura il dì rispetto alla notte in tutta la Terra?
- b) A quale latitudine il Sole è allo zenit al solstizio d'estate boreale?
L'altezza del Sole a mezzogiorno
Sull'orizzonte di un luogo il Sole a mezzogiorno raggiunge la sua altezza massima del giorno. Chiamiamo $\varphi$ la latitudine del luogo e $\delta$ la declinazione del Sole, cioè la latitudine del punto in cui il Sole è allo zenit quel giorno:
-
solstizio d'estate: $\delta = +23{,}5°$;
-
equinozi: $\delta = 0°$;
-
solstizio d'inverno: $\delta = -23{,}5°$.
La regola è
$$h = 90° - |\varphi - \delta|$$Perché? Se il Sole è allo zenit alla latitudine $\delta$, spostandoti di $|\varphi - \delta|$ gradi lungo il meridiano i raggi si inclinano della stessa quantità rispetto alla verticale; l'altezza sull'orizzonte è il complemento a $90°$.
Agli equinozi $h = 90° - 45° = 45°$. L'escursione tra estate e inverno è di $47°$ (il doppio dell'inclinazione).
Applicazione. Un pannello solare rende di più se i raggi lo colpiscono perpendicolarmente. Se il Sole ha altezza $h$, il pannello va inclinato rispetto all'orizzontale di $90° - h$. A Palermo ($38°$ N) all'equinozio $h = 90° - 38° = 52°$, quindi l'inclinazione ottimale è $90° - 52° = 38°$, uguale alla latitudine. Al solstizio d'estate $h = 90° - (38° - 23{,}5°) = 75{,}5°$: l'inclinazione ottimale è $14{,}5°$, cioè $23{,}5°$ in meno.
A mezzogiorno del solstizio d'estate il Sole è allo zenit sul Tropico del Cancro ($23{,}5°$ N). Torino si trova a $45°$ N. a) Calcola l'altezza del Sole sull'orizzonte a…
A mezzogiorno del solstizio d'estate il Sole è allo zenit sul Tropico del Cancro ($23{,}5°$ N). Torino si trova a $45°$ N.
- a) Calcola l'altezza del Sole sull'orizzonte a Torino a mezzogiorno del solstizio d'estate, con $h = 90° - |\varphi - \delta|$.
- b) Calcola l'altezza al solstizio d'inverno ($\delta = -23{,}5°$).
- c) Calcola l'altezza agli equinozi ($\delta = 0°$).
Palermo si trova a $38°$ N. Una famiglia vuole installare un pannello solare e ne sceglie l'inclinazione per ottimizzare la resa all'equinozio. a) Calcola l'altezza del…
Palermo si trova a $38°$ N. Una famiglia vuole installare un pannello solare e ne sceglie l'inclinazione per ottimizzare la resa all'equinozio.
- a) Calcola l'altezza del Sole a mezzogiorno all'equinozio.
- b) Calcola l'inclinazione del pannello rispetto all'orizzontale perché i raggi siano perpendicolari.
- c) Di quanto va variata l'inclinazione per l'ottimale al solstizio d'estate?
Tropici, circoli polari e zone astronomiche
L'inclinazione $\varepsilon \approx 23{,}5°$ fissa la posizione di paralleli importanti:
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Tropici: latitudine $\pm\varepsilon = \pm 23{,}5°$. Sono i paralleli più lontani dall'Equatore in cui il Sole può essere allo zenit.
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Circoli polari: latitudine $\pm(90° - \varepsilon) = \pm 66{,}5°$. Sono i paralleli oltre i quali, almeno un giorno all'anno, il Sole non tramonta e almeno un giorno non sorge.
Perché $90° - \varepsilon$? Al solstizio d'estate il Sole è allo zenit a $23{,}5°$ N; i raggi sono tangenti alla Terra a $23{,}5°$ dal polo, cioè a $90° - 23{,}5° = 66{,}5°$ N. Oltre questo parallelo la parte di Terra illuminata include tutto il parallelo: è il Sole di mezzanotte. Al Circolo Polare Artico, a $66{,}5°$ N, il giorno del solstizio d'estate il Sole tocca l'orizzonte a mezzanotte senza tramontare; a quello d'inverno a mezzogiorno lo sfiora senza salire sopra l'orizzonte.
Le zone astronomiche sono tre: zona torrida (tra i tropici), zone temperate (tra tropici e circoli polari; l'Italia è qui), zone fredde o glaciali (oltre i circoli polari).
Il Circolo Polare Artico è a latitudine $66{,}5°$ N. a) Come si ricava questo valore dall'inclinazione dell'asse? b) Cosa accade in questo parallelo al solstizio…
Il Circolo Polare Artico è a latitudine $66{,}5°$ N.
- a) Come si ricava questo valore dall'inclinazione dell'asse?
- b) Cosa accade in questo parallelo al solstizio d'estate e a quello d'inverno?
- c) Il fenomeno del Sole di mezzanotte è visibile a Tromsø (circa $69{,}7°$ N)? Motiva.
Perché fa più caldo d'estate
Ci sono due effetti, entrambi dovuti all'inclinazione.
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Durata del dì. In estate il nostro emisfero è inclinato verso il Sole: il tratto di parallelo illuminato è più lungo di quello al buio. A Milano ($45{,}5°$ N) il 21 giugno il dì dura circa 15 h 40 min, il 21 dicembre circa 8 h 40 min. Più ore di Sole, più energia ricevuta.
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Inclinazione dei raggi. Quando il Sole è alto i raggi arrivano quasi perpendicolari: la stessa energia si distribuisce su una superficie piccola. Quando è basso i raggi sono obliqui e la stessa energia si spalma su una superficie più grande, quindi ogni metro quadrato si scalda meno.
C'è poi un ritardo: il mese più caldo da noi è luglio, non giugno. Terra e mari hanno inerzia termica: si scaldano e si raffreddano lentamente. Dopo il solstizio d'estate il suolo e il mare ricevono ancora più energia di quella che perdono, quindi la temperatura continua a salire per qualche settimana.
Il 21 giugno a Milano ($45{,}5°$ N) il dì dura circa 15 h 40 min, il 21 dicembre circa 8 h 40 min. a) Spiega con l'inclinazione dell'asse perché il dì è più lungo in…
Il 21 giugno a Milano ($45{,}5°$ N) il dì dura circa 15 h 40 min, il 21 dicembre circa 8 h 40 min.
- a) Spiega con l'inclinazione dell'asse perché il dì è più lungo in estate.
- b) Spiega perché i raggi, oltre alla durata del dì, scaldano di più in estate.
- c) Perché il mese più caldo (luglio) non coincide con il solstizio di giugno? Usa il concetto di inerzia termica.
Altri pianeti, altri emisferi, l'Equatore
Un pianeta senza inclinazione. Se l'asse fosse perpendicolare all'orbita ($0°$), il Sole sarebbe sempre allo zenit sull'Equatore: niente solstizi, niente stagioni, dì e notte sempre di 12 ore a ogni latitudine (tranne ai poli). Non ci sarebbero né tropici né circoli polari, o meglio coinciderebbero con l'Equatore e i poli. Con inclinazione di $60°$, invece, i tropici sarebbero a $\pm 60°$ e i circoli polari a $\pm(90° - 60°) = \pm 30°$: la zona torrida e le zone fredde si sovrapporrebbero tra $30°$ e $60°$ di latitudine e non esisterebbe una zona temperata nel senso usuale.
Emisfero australe. Quando il polo Nord è inclinato verso il Sole, il polo Sud lo è dalla parte opposta: le stagioni sono invertite. Quindi ha ragione Anna: a Natale in Australia è estate (Luca sbaglia).
L'Equatore. Il Sole è allo zenit all'Equatore ai due equinozi e a mezzogiorno è sempre molto alto ($h$ tra $66{,}5°$ e $90°$): l'insolazione è quasi costante e il dì dura sempre circa 12 ore. Perciò le temperature variano poco durante l'anno, e le stagioni si distinguono per le precipitazioni: stagione secca e stagione piovosa, legate allo spostamento delle fasce di piogge durante l'anno.
Immagina un pianeta con asse di rotazione perpendicolare al piano orbitale ($0°$ di inclinazione). a) Descrivi come cambierebbero le stagioni. b) Come varierebbe la…
Immagina un pianeta con asse di rotazione perpendicolare al piano orbitale ($0°$ di inclinazione).
- a) Descrivi come cambierebbero le stagioni.
- b) Come varierebbe la durata del dì lungo l'anno?
- c) Immagina ora un'inclinazione di $60°$: dove si troverebbero i circoli polari e i tropici?
Due studenti discutono: Anna dice che nell'emisfero australe le stagioni sono opposte a quelle boreali, Luca sostiene che a Natale in Australia fa freddo. a) Chi ha…
Due studenti discutono: Anna dice che nell'emisfero australe le stagioni sono opposte a quelle boreali, Luca sostiene che a Natale in Australia fa freddo.
- a) Chi ha ragione? Motiva.
- b) Descrivi la situazione di insolazione sull'Equatore durante l'anno.
- c) Perché alle latitudini equatoriali si parla di stagioni secche e piovose invece di caldo e freddo?
Torniamo all'inizio: a Torino a giugno c'è luce fino a tardi perché l'emisfero boreale è inclinato verso il Sole, quindi il dì è lungo e il Sole alto; a dicembre accade il contrario.
In sintesi
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L'asse terrestre è inclinato di circa $23{,}5°$ rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita e resta parallelo a se stesso durante la rivoluzione.
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Le stagioni dipendono da questa inclinazione, non dalla distanza dal Sole.
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Solstizi (21 giugno, 21 dicembre) ed equinozi (21 marzo, 23 settembre) segnano l'inizio delle stagioni; all'equinozio dì e notte durano uguale ovunque.
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Altezza del Sole a mezzogiorno: $h = 90° - |\varphi - \delta|$, con $\delta = \pm 23{,}5°$ ai solstizi e $0°$ agli equinozi.
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Tropici a $\pm 23{,}5°$, circoli polari a $\pm 66{,}5°$; l'inerzia termica ritarda i mesi più caldi e più freddi.